Preolimpico di pallacanestro, l’analisi delle squadre a Torino: Italia

Pubblicato il autore: Samuele Saresin Segui

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L’attesa è finita, oggi si scende in campo al PalaAlpitour per il Torneo di Qualificazione a Rio 2016. Termina con oggi la rubrica dedicata alle squadre impegnate a Torino per il Preolimpico, con l’analisi della nostra Nazionale italiana di pallacanestro, stasera in campo contro la Tunisia.
Tutte le altre analisi delle squadre le trovate hai seguenti link: Iran; Tunisia; Messico; Croazia; Grecia.

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ITALIA

Il sogno azzurro inizia oggi, con il gruppo che vedete in fotografia. Nuovo allenatore, stessi giocatori, o quasi.
Il più grande cambiamento per gli azzurri, è stato proprio l’arrivo di Ettore Messina, di nuovo CT della Nazionale dopo 19 anni.
L’assistant coach dei San Antonio Spurs ha mantenuto praticamente intatto il gruppo dello scorso anno, verificando quello che si sostiene da tempo, cioè che è una squadra composta dai migliori italiani in circolazione, ma soprattutto fondata su buone amicizie e “feeling” sul campo da gioco.
Le uniche modifiche apportate al roster sono state nei giocatori di rotazione; dentro Poeta, Tonut e Cervi, fuori Polonara, Della valle e Cinciarini. Da notare il fatto che abbia preferito giocatori più “freschi”, che hanno concluso la stagione in anticipo, rispetto ai tre sopra citati, che hanno avuto una lunga stagione, soprattutto nel caso di Cinciarini e i suoi numerosi problemi fisici durante l’anno.

L’Italia ha concluso le amichevoli con una sola sconfitta contro il Canada dopo un tempo supplementare. Ciò che si è potuto notare da questi “test matches”, è l’altruismo messo in campo da questi ragazzi, ogni tanto anche troppo. Siamo sicuri che quando arriverà il momento, i leader in campo sapranno prendersi le loro responsabilità. Resta piacevole, e soprattutto efficace, vedere l’esecuzione degli schemi ben eseguita e la palla che gira fluentemente tra i cinque giocatori in campo.
La grande forza dell’Italia è la capacità, di quasi tutti i giocatori, di poter mettere palla a terra e costruirsi un attacco in singolo. Dal playmaker al centro, hanno tutti ottime doti nel passaggio, e il fatto ti conoscersi bene li aiuta a trovarsi facilmente in campo; questo denota una grande intelligenza cestistica.

Il quintetto titolare è un “mix” di talento, forza fisica, ma soprattutto eccellenti doti al tiro (primi per punti segnati a partita ad Eurobasket 2015). La possibilità di avere un centro atipico come Andrea Bargnani, allargherà il campo e darà a lui e ai compagni tiri maggiormente smarcati e la possibilità di penetrare in area.
Altri due tiratori mortiferi, sono il capitano Gigi Datome e il leader del gruppo Danilo Gallinari. Ricoprono i ruoli delle ali in quintetto, ma limitarli ad un ruolo non rende giustizia al grande valore che avranno. Oltre al tiro, infatti, saranno due playmaker aggiunti nel gruppo, portando assist e fluidità all’attacco.

Gli spot di playmaker e guardia non sono da meno, potendo contare su Daniel Hackett e Marco Belinelli. Il primo ha concluso, con il trofeo di campione di Grecia, una splendida annata all’Olympiakos. Belinelli è da poco diventato un giocatore degli Charlotte Hornets. C’è il rischio, però, che Marco non scenda in campo contro la Tunisia, e che possa avere minuti limitati domani contro la Croazia, a causa di un brutto colpo allo zigomo, e la conseguente microfrattura, contro il Canada. Sarà costretto ad usare la maschera protettiva.
Oltre al tiro e al playmaking, la grande dote di queste due guardie, è la fisicità che li contraddistingue, in difesa possono marcare tutte le guardie e nella metà campo offensiva attaccare il ferro.

Ad aggiungere altri chili, dalla panchina verranno dati molti minuti a Pietro Aradori e Alessandro Gentile. E’ risaputo, ormai, che la loro grandi doti sono sfondare le difese avversarie, costruirsi tiri dal palleggio e ricevere sugli scarichi.
Gentile sarà, probabilmente, il sesto uomo, dopo che l’anno scorso partì titolare a causa dell’infortunio di Datome.
A fare il lavoro sporco sotto le plance, la presenza di Marco Cusin, Riccardo Cervi e Nicolò Melli è sufficiente a dar riposo ai titolari. Soprattutto la capacità di Melli di poter giocare sia da 4 che da 5, e il suo buon tiro da tre, daranno alla panchina qualità che poche squadre possono concedersi.

Le possibilità di vincere il nostro Preolimpico, crescono grazie al fatto che giocheremo in casa, tuttavia il grande rischio è dovuto ai problemi fisici e alla stanchezza accumulata da molti di loro durante la stagione. Bisognerà sperare che riescano a preservarsi al meglio. Il grande attaccamento alla maglia azzurra da parte di questi giocatori, dopo la lunga annata dalle innumerevoli partite, gli fa onore.
Il roster è al completo, il tempo è giunto, i primi due giorni e poi sarà dentro o fuori. Noi tifosi italiani non potremmo chiedere di meglio della squadra che, dalle 21:00 di stasera, lotterà per portare ancora una volta i nostri colori su un campo di pallacanestro, alle olimpiadi di Rio 2016.

I dodici scelti dal coach Ettore Messina:
Daniel Lorenzo Hackett

Giuseppe Poeta
Marco Stefano Belinelli
Pietro Aradori
Stefano Tonut
Luigi Datome
Alessandro Gentile
Danilo Gallinari
Nicolò Melli
Andrea Bargnani
Marco Cusin
Riccardo Cervi

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