Olimpiadi 2016 Basket, a Rio anche un po’ d’Italia. E Messina si scusa

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui

Olimpiadi Rio 2016
L’Italia della pallacanestro non sarà presente ai Giochi Olimpici, fatale la sconfitta nella finale del pre olimpico di Torino contro la Croazia. La ferita è ancora aperta e sull’argomento è tornato venerdì sera il ct azzurro Ettore Messina, ma a Rio de Janeiro un po’ di azzurro “indiretto” sarà comunque alle Olimpiadi 2016 Basket. Dei 144 cestisti che scenderanno in campo da sabato sera con le 12 Nazionali rappresentate nei due Gironi, 21 (circa il 15%) sono giocatori con trascorsi in Italia o che hanno giocato nel campionato nazionale. L’analisi è stata realizzata dalla redazione della newsletter Spicchi d’arancia e passa in rassegna i roster di tutte le Nazionali che si contenderanno lo scettro di campione olimpico.

Argentina, Australia, Brasile, Croazia, Lituania, Nigeria e Serbia sono le Nazionali che schiereranno giocatori militanti o che hanno militato in Italia e il maggior numero di ex è concentrato nelle file della Nigeria: Ebi Ere, una stagione a Caserta e due a Varese; Josh Akognon, ultimo anno a Sassari arrivato a campionato in corso; Michael Umeh, triennio italiano fra Trento, Brindisi e l’anno scorso in A2 a Verona; Shane Lawall, prima stagione italiana a Verona e poi campione d’Italia con Sassari prima di approdare al Barcellona; Stan Okoye, biennio tra Varese e una stagione a metà fra Matera e Trapani. La seconda Nazione rappresentata è la Croazia, giustiziere dell’Italia, con un poker formato da Krunoslav Simon, fresco campione d’Italia con Milano; Rok Stipcevic, veterano della A con trascorsi a Varese, Milano, Pesaro, Roma e Sassari;  Roko Ukic, passato per Roma, Varese e Cantù; Zeljko Sakic, ex Montegranaro. Proprio Milano e Sassari sono i club italiani che vantano attuali giocatori in roster impegnati alle Olimpiadi basket con Miroslav Raduljica, neo centro meneghino arrivato dal Panathinaikos, Milan Mcvan (entrambi tra le file della Serbia), Mantas Kalnietis e Simon; per quanto riguarda i sardi il portacolori della Dinamo è Stipcevic.

Proseguendo con l’analisi degli “italiani” ai Giochi Olimpici, tre ex sono presenti nei roster di Australia (Brock Motum visto alla Virtus Bologna; Chris Goulding, ex Torino; David Andersen, triennio alla Virtus e due fasi alla Mens Sana Siena squadre con cui ha vinto tre scudetti) e di Lituania (Antanas Kavaliauskas, a Caserta e Veroli; il già citato Kalnietis; Jonas Maciulis, anch’egli ex Milano). A chiudere il quadro ci sono i sudamericani del Brasile Guilherme Giovannoni, ex Treviso, Rimini, Biella e Virtus, e Marcelo Huertas, ex Fortitudo, nonché il commissario tecnico verdeoro Ruben Magnano (Varese dal 2004 al 2007) e dell’Argentina, che schiera due monumenti come Carlos Delfino, ex Viola Reggio Calabria e Fortitudo, ed Emanuel Ginobili, anch’egli in Calabria e poi Bologna ma sponda Virtus. Ultimo della lista Mike D’Antoni, sui parquet e sulle panchine italiane fra Milano e Treviso.

Intanto, dopo aver fallito l’accesso alle Olimpiadi, il ct azzurro Ettore Messina è tornato sull’eliminazione per mano della Croazia affidando un pensiero alla sua pagina ufficiale Facebook: «Ho aspettato questa sera, quando a Rio si svolgerà la Cerimonia di apertura dei Giochi a cui avremmo voluto partecipare. Non ci siamo riusciti, abbiamo perso una partita e una grande occasione. Ancora grazie a tutti quanti, per aver tifato, per l’entusiasmo creato attorno alla squadra, per l’affetto. Grazie a chi ha perdonato, a chi ha criticato, a chi si è arrabbiato. A quasi un mese di distanza, non passa. Scusate ancora».

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