Virtus Roma, sembra sempre più vicina la scomparsa

Pubblicato il autore: Claudio D'Adamo Segui

Virtus Roma

Dopo gli anni 2000, annate d’ora della Virtus Roma, quando la squadra capitolina portava campioni e cercava di vincere il campionato  piano piano le cose hanno incominciato a incrinarsi. Nel 2000 la Virtus Roma giocava al Pala Lottomatica e lo sponsor era la Lottomatica, i tifosi che accorrevano a guardarla erano 10000. Visto che si compravano campioni, si lottava ma i risultati non arrivavano la Lottomatica decise di uscire di scena e non sponsorizzare più la Virtus Roma. Dopo quell’addio la Virtus Roma ha dovuto ridimensionarsi e passare al Palatizziano con enormi difficoltà. Gli anni passano con molti alti e bassi fino ad arrivare all’annata 2012/2013 quando una squadra capitanata da Luigi Datome conquista la finale con Siena. I tifosi si riaccendono ma non basta la Virtus dovrà capitolare sotto la forza di Siena. Con questa finale la squadra dell’ingegner Toti conquista l’ingresso all’Eurolega, la massima competizione europea di basket. La scelta della società lascia allibiti, visto i problemi economici e la capienza del Palatiziano, decide di non disputare l’Eurolega ma bensì di entrare in Eurocup. Dopo un play off e un decimo posto alla Virtus Roma si parla di chiudere i battenti.

Alla fine del campionato 20014/2015 la società della Virtus Roma, dopo aver minacciato di non riuscire ad andare avanti economicamente per via dello sponsor che manca, riesce a trovare i fondi e di iscriversi al campionato di serie A2. La retrocessione d’ufficio servirebbe solo a rimettersi in sesto per tornare grandi. Ma il primo anno in A2 è sconsolante visto che la Virtus Roma si salva in extremis nella finale dei Play Out. Un altra tegola si abbatte sulla squadra giallo rossa, l’Unicusano decide di ritirarsi, dopo pochi mesi, da sponsor per varie divergenze. Il mercato inizia in maniera buona e fa sperare in un anno di ripresa fino a quando la FIP decide di non ammettere la Virtus Roma per un ritardo nel pagamento di 15 ore.

Il presidente Toti sostiene che i termini erano diversi e che la federazione abbia cambiato le date di scadenza dopo per nascondere un suo sbaglio. La società inizia l’iter del ricorso che viene respinto. Anche la Corte D’appello rigetta il ricorso senza dare motivazioni, le quali verranno date entro dieci giorni ( cosa alquanto strana).  Il presidente Toti in conferenza stampa chiede che le motivazioni vengano date al più presto per permettere di discutere al Collegio di Garanzia del CONI entro il 15. Se anche in quella sede dovesse essere rigettata la richiesta della Virtus Roma mancherà solo di interpellare il TAR. Le conseguenze di tutto questo potrebbero essere la scomparsa della Virtus Roma dalla pallacanestro italiana. La sorte meno avversa sarebbe l’ammissione al campionato di serie B, che per vari motivi economici potrebbero comunque portare la Virtus Roma al fallimento. Inoltre se questa storia si protrae per le lunghe potrebbe slittare l’inizio del campionati nell’attesa che la sentenza sia convalidata o ribaltata. Si spera che questa ipotesi non si verifichi perché sarebbe ingiusto ammettere una società che non possiede un roster e che non gli è stata data la possibilità di fare mercato per i tempi troppo lunghi della burocrazia, senza tralasciare che i giocatori già sotto contratto potrebbero decidere di andare via dalla capitale per evitare di rimanere senza squadra e lasciando così la Virtus Roma in un mare di guai.

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