Devis Cagnardi, vice allenatore: ecco come sarà la nuova Grissin Bon

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Se la parola d’ordine, ripetuta fino alla noia dal coach Max Menetti, è dimenticare la Pallacanestro Reggiana degli ultimi anni per guardare avanti, il lavoro che attende lo staff tecnico nel suo complesso, per fare entrare nella testa dei giocatori il concetto di “leadership diffusa”, è di quelli impegnativi. Il viceallenatore Devis Cagnardi ci racconta come stanno andando le cose.
Cagnardi, la partita contro Sassari, in particolare il secondo tempo, ha messo in mostra una Grissin Bon che sembra abbia tratto i giusti insegnamenti dalle sconfitte in Supercoppa contro Avellino e in campionato a Caserta. Più merito dei giocatori o dello staff tecnico?
“Gli allenatori danno l’input, i giocatori devono essere pronti a recepirlo. Se questa sinergia prende corpo allora si raggiunge l’obiettivo e i meriti vengono equamente divisi. Nel terzo e ultimo quarto contro la Dinamo questo si è verificato”.
Viene chiesto di guardare avanti e di non passare più al recente passato, alla Grissin Bon a trazione lituana dell’era Kaukenas e Lavrinovic. La squadra ci sta riuscendo?
“E’ una delle prime cose che in estate abbiamo detto ai nostri cestisti: che sarebbe stato poco funzionale legarsi, anche mentalmente, a ciò che è stato. C’era una strada nuova da percorrere guardando avanti. Ovviamente questo non può accadere in poche settimane, il gruppo è ancora in una fase di conoscenza reciproca, c’è un percorso di ricerca che però ha preso il via e sta proseguendo bene, e questo è oltremodo positivo”.
Prima dell’inizio del campionato Menetti ha parlato di una Grissin Bon che, durante la preparazione, anche sotto l’aspetto tecnico ha lavorato su tante cose nuove. Che cosa abbiamo già visto e che cosa vedremo in futuro? “Quando abbiamo iniziato a lavorare sul campo, ci siamo resi conto in quale modo si poteva valorizzare il potenziale di ogni atleta in base alle caratteristiche del compagno. Perché se è vero che c’è uno zoccolo duro di giocatori dell’anno scorso, questi si devono ovviamente mettere in relazione con i nuovi. Per cui si è deciso di puntare soprattutto sul talento offensivo di ognuno, per aumentare il ritmo del nostro gioco. Per fare un esempio, chi prende il rimbalzo e ha una buona capacità di palleggio, anche se è un lungo, ha licenza di spingere in contropiede e da lì poi partono le nostre giocate”.
E in difesa? Abbiamo visto delle ‘zone particolari’, un ulteriore sviluppo dei cambi difensivi.
“Queste caratteristiche sono da tempo nel nostro dna e vi abbiamo apportato alcune varianti. Se vi riferite alla 1-3-1 la possiamo fare così perché è tornato Cervi. Abbiamo poi l’idea di difendere con molta aggressività e di essere dinamici sui pick & roll avversari, e su questo dobbiamo migliorare molto”.
Intanto la Grissin Bon ha incassato la solidarietà di Luigi Datome, giocatore cardine del Fenerbahce ed elemento di punta della nazionale azzurra, per essere stato esclusa dall’Eurocup a causa della nota diatriba estiva tra Eca e Fiba Europe. Datome si è detto molto dispiaciuto per Reggio Emilia che non potrà disputare una competizione europea guadagnata sul campo.devis-cagnardi-promosso-vice-allenatore

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