Grissin Bon, il play De Nicolao è ancora in cerca della forma migliore

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Nella Grissin Bon Reggio Emilia a trazione italiana, che è stata decisiva per strappare i due punti a Brindisi domenica scorsa, il playmaker Andrea De Nicolao (nella foto) in questo inizio stagione sembra stentare a trovare la condizione migliore. Il cestista veneto ex Tezenis ci spiega le ragioni.
De Nicolao, molti si aspettavano di più da lei in queste prime battute di campionato,image che cosa risponde?
“Che io do sempre il mio contributo e cerco di farlo nel miglior modo possibile. Solo che, al momento, è un contributo un po’ nascosto, poco appariscente…”
Si spieghi meglio…
“Il mio ruolo è quello di playmaker, cioè di colui che deve innescare gli altri giocatori. In questo periodo iniziale della stagione devo studiarli bene, per capire come posso far rendere al meglio le loro caratteristiche. Cerco di coinvolgere il più possibile i miei compagni, soprattutto i nuovi arrivati, questo comporta il fatto di dover rinunciare a qualcosa di se stessi per dare fiducia agli altri”.
Quindi è per questo motivo che lei non fa più parte del quintetto di partenza? Su questa base coach Menetti le ha spiegato il perché della sua scelta?
“In realtà il coach non mi ha detto nulla in proposito. Quanto ho spiegato prima è la lettura che ho dato io. Un po’ come l’avvicendamento di Polonara con James. Decisioni prese allo scopo di favorire l’inserimento dei nuovi arrivati, dato che il gruppo degli italiani ha già dato dimostrazione di essere solido e coeso, di riuscire a cercarsi e a trovarsi in maniera ideale sul parquet. Al punto che a Brindisi è riuscito ad affrontare alla grande un quintetto formato quasi tutto da stranieri. Si sacrifica l’individualismo personale, insomma, a favore della ricerca dell’alchimia di squadra”.
E questa ricerca procede bene?
“Direi di sì. Nelle prime due partite, fino a metà del terzo quarto contro la Dinamo Sassari, abbiamo fatto parecchia fatica. Ma poi con gli attributi, la spinta del pubblico e la voglia di vincere abbiamo portato a casa il match. Contro l’Enel Brindisi si è invece visto un bel passo avanti, a cui dobbiamo naturalmente dare continuità. Se nelle prime due gare abbiamo meritato un voto insufficiente, in terra pugliese secondo me ci siamo guadagnati almeno un 6+”.
Che voto serve allora alla Grissin Bon per superare Venezia?
“Dovremo fare ancora meglio, imponendo il nostro gioco e migliorando nelle letture per non doverci affidare alla buona sorte o a occasionali situazioni positive. Dovremo essere anche più cinici nei momenti in cui si decide la partita”.
Dalla sfida di domenica al PalaDozza di Bologna contro i lagunari uscirà l’anti Milano? O è ancora troppo presto per dirlo?
“L’Olimpia Milano è come se fosse tre squadre in una, con il roster che ha. Noi siamo nella lista delle inseguitrici più accreditate e non ne vogliamo uscire. Sconfiggere la Reyer Venezia sarebbe un ottimo segnale a questo proposito, poi in ogni caso il campionato non si decide adesso”.
Ad oggi i biglietti venduti per l’attesissima sfida di domenica alle 18.15 sono 1048 mentre sono già 21 i pullman organizzati dalla società.

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