Grissin Bon, il vicepresidente Paterlini invita a non drammatizzare

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Uscita con le ossa rotte dalla prima di campionato contro la Juve Caserta, si respira un’aria cupa e poco serena nell’ambiente biancorosso reggiano, ma l’eterno vicepresidente Ivan Paterlini cerca di portare un’ondata di positività. Vicepresidente, è preoccupato? “Non più di tanto, dai, alla fine sono solo due partite, quella di Supercoppa persa contro la Sidigas Avellino e quella di domenica in terra campana. Certo, dispiace e sarebbe strano se non fosse così, ma non starei qui a fare dei drammi o a lanciare degli SOS”. I primi segnali comunque non sono stati particolarmente confortanti. “Abbiamo avuto una falsa partenza, dobbiamo ancora collaudarci ma non siamo questi, vi garantisco che è assolutamente impossibile: non è la vera Grissin Bon”. Un dato però parla da solo: quando la partita si decide negli ultimi secondi, per Reggio Emilia finisce quasi sempre male. Qual è il motivo a suo parere? “Perché manchiamo di lucidità e su questo non ci piove. Dobbiamo stare più calmi, abbiamo tutte le carte in regola per fare bene in questa serie A”. E’ vero che non porta a nulla rimpiangere continuamente il passato, ma è innegabile che Rimantas Kaukenas stava a questa squadra come Michael Jordan ai Chicago Bulls: il faro, la guida era lui. “Senza ombra di dubbio il lituano è stato un campione importantissimo per tutti noi, ma io da sempre credo che nessuno sia insostituibile o indispensabile per definizione. I nostri ragazzi ora devono imparare a cavarsela da soli e a camminare sulle proprie gambe anche senza Rimantas”. Nelle due prime uscite ufficiali i neo acquisti Delroy James e Sava Lesic non hanno convinto in pieno… “Ecco, questa è una vera e propria sorpresa, perché dopo l’ottimo precampionato che hanno fatto non me l’aspettavo proprio, ma a mio parere è solo un momento così, rimango convinto che siano due validissimi cestisti”. Sabato si va ad affrontare al PalaDozza di Bologna un cliente scomodo come la Dinamo Sassari, sarà già una buona occasione per mostrare una reazione. “Assolutamente sì, ma per dare sempre il massimo sapete che per noi sono fondamentali i nostri tifosi, il famoso sesto uomo in campo, perciò mi raccomando e faccio un appello: invadete il palazzetto bolognese e coloratelo di biancorosso. Dobbiamo fare sentire tutta la nostra passione e il nostro calore ai ragazzi e aiutarli a uscire da questo momento negativo. Abbiamo bisogno di tutti coloro che vogliono bene davvero a questa squadra e a questa organizzazione”. A proposito di organizzazione, in città si avverte il timore che dopo tanti anni di investimenti importanti e di successi (La Grissin Bon è da due stagioni la vice campione d’Italia, ndr), ora si possa tirare un po’ il freno, il che per altro sarebbe assolutamente legittimo e comprensibile: sia sincero, stanno così le cose? “Ma no, ma no… cerchiamo di restare sereni, l’entusiasmo è la cosa più importante ed è rimasto intatto”. Si vedrà sabato contro Sassari se la Pallacanestro Reggiana avrà recuperato tutta la serenità e la concentrazione che c215809136-9e94bc6c-896d-4626-9ba2-bf602062f34bi vogliono per battere un avversario tradizionalmente ostico come la squadra sarda.

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