NBA Preview: cosa cambia ora per gli Oklahoma City Thunder

Pubblicato il autore: Mirko Pellecchia Segui

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Gli Oklahoma City Thunder ovvero coloro che ne sono usciti stravolti più di tutti dalla scorsa Free Agency.
Il pezzo grosso del mercato estivo infatti era proprio la stella dei Thunder, Kevin Durant, la quale ha deciso di migrare verso la Baia per tentare l’assalto all’anello dopo la sconfitta patita proprio contro di loro nelle scorse Finali di Conference in Gara 7.
Il 35 nativo di Whashington non è stato però l’unico ad abbandonare la grigia cittadina dello Stato dell’Oklahoma, anzi, tant’è che a ruota è stato seguito da Serge Ibaka (direzione Magic) e Dion Waiters ( Miami Heat).
Alla fine, dello storico nucleo che raggiunse le Finals del 2012, è rimasto il solo Russell Westbrook il quale, come se ce ne fosse bisogno, avrà in mano non solo tutta la squadra ma bensì l’intera franchigia.
Ovviamente Sam Presti non è stato a guardare immobile le sue stelle andar via ma bensì si è dato subito da fare cercando di ricreare un nucleo giovane ma allo stesso tempo pronto per cercare di rispettare gli standard ai quali sono abituati gli OKC.
In tal senso vanno visti gli arrivi di Victor Oladipo, guardia da 16 punti/ 5 rimbalzi/ 4 assist per allacciata di scarpe, Joffrey Lauvergne ( 8 punti+5 rimbalzi di media), Ersan Illyasova (11 punti e 6 rimbalzi a sera) e del giovane rookie Domantas Sabonis, diamante puro da far crescere con cura.
A questi si aggiungono gli arrivi di Alejandro Abrines direttamente dal Barcellona, l’esperto veterano Nazr Mohammed e Ronnie Price.
Giocatori che sembrano ben incastrarsi con il nucleo formato dai giocatori rimasti dalla passata stagione ovvero Westbrook, Steven Adams ed Enes Kanter.
In panchina siederà per il secondo anno consecutivo Billy Donovan che, dopo una regular season tranquilla chiusa in scioltezza con il 67,1% di vittorie, ha dimostrato tutto il suo valore come head coach nelle sfide contro Spurs e Warriors.
Contro i texani i Thunder sono riusciti nell’impresa di ingabbiarli e togliere loro ogni fonte di gioco spazzandoli via per 4-2 mentre contro i Warriors hanno rischiato di fare il colpo grosso dopo essere stati avanti 3-1 salvo soccombere nell’ultima sfida.
Ora, con il pallino della squadra nelle mani di Westbrook, sarà interessante vedere come verrà utilizzato il resto del supporting cast e quali meccanisci difensivi, senza Durant, verranno messi in atto.

LA STELLA– Sostanzialmente è una, ed è sempre la stessa ovvero Russell Westbrook. Lo scorso anno con un All Star, nonchè secondo miglior giocatore della Lega (statistiche alla mano) al suo fianco, ha fatto registrare il record di triple doppie. Ha già dimostrato, due stagioni fa, di poter portare avanti la carretta anche da solo. Il prossimo passo sarà quello di elevare il gioco dei suoi compagni.
Gli occhi più che sulla squadra sono tutti su di lui…

 

LA SORPRESA– Sorpresa forse è eccessivo visto quello che ha fatto vedere la passata stagione ma tuttavia deve dimostare di poter mantenere certi standard cercando anche di elevarli. Stiamo parlando ovviamente di Steven Adams, giocatore che è stato la chiave degli scorsi playoff dei Thunder.
Per lui un RS da 8 punti, 7 rimbalzi e 1 assist di media con il 60% sia da 2 che ai liberi.
Senza Ibaka e con un Durant in meno è chiamato a fare uno step in più.

 
IL ROSTER COMPLETO:

Russell Westbrook – 0 – Playmaker
Anthony Morrow – 2 – Guardia
Domantas Sabonis – 3 – Ala
Nick Collison – 4 – Ala
Vicotr Oladipo – 5 – Guardia
Ersan Illyasova – 7 – Ala
Alejandro Abrines – 8 – Guardia/Ala
Enes Kanter – 11 – Centro
Steven Admas – 12 – Centro
Nazr Mohammed – 13 – Centro
Kyle SIngles – 15 – Ala
Andre Roberson – 21 – Guardia/Ala
Cameron Payne – 22 – Playmaker/Guardia
Daniel Hamilton – 25- Ala
Mitch McGary – 33 – Ala
Josh Huestis – 34 – Ala
Semaj Christon – Guardia
Joffrey Lauvergne – Ala/Centro
Ronnie Price – Playmaker/Guardia

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