NBA Preview: I nuovi Los Angeles Clippers

Pubblicato il autore: Mirko Pellecchia Segui

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Los Angeles Clippers.
Record 2015: 53-29

Partenze: Jeff Green, Cole Aldrich , CJ Wilcox .

Arrivi: Raymond Felton, Marreese Speights, Brandon Bass, Brice Johnson.

Per la quinta stagione consecutiva da quando Chris Paul è arrivato ai Clippers, sull’altra sponda di Losa Angeles è stato raggiunto il 60% delle vittorie senza però raggiungere la fase finale della Western Conference.
Estate per nulla movimentata quella dei Clips poichè i contratti delle loro stelle scadranno il prossimo 1 luglio quando Paul e Griffin diventeranno restricted free agent.
Steve Ballmer ha preso il controllo delle operazioni dei Clipper ormai 3 anni fa per 2 miliardi, poco più che nulla essendo il suo patrimonio stimato intorno ai 20 miliardi.
Tuttavia sono tutt’altro che pochi per una franchigia che non ha mai vinto nulla e che continua a non farlo.
Molte cose in questo bienni dipenderanno, quindi, dai limiti di pazienza di Ballmer, i quali non sono stati chiaramente definiti.
Sulla base di quello che abbiamo visto fino ad esso, il suo lavoro si è “limitato”, oltre al porre la firma sulle buste paga dei giocatori, al tifo incessante da bordo campo e al rifiutarsi (giustamente) di interferire con le decisioni di basket. Ad un certo punto, però, Ballmer si chiederà come tutti i proprietari se ne vale la pena investire quei soldi.
Sulla sponda meno nota di Los Angeles a comandare è Doc Rivers, riconosciuto universalmente come ottimo allenatore ma non tanto come dirigente.
Quando è arrivato a sostituire Vinny Del Negro, Griffin, Paul e DeAndre Jordan formavano già il nucleo della squadra e da allora nulla è cambiato.
Questa è la buona notizia ma anche la cativa.
Mentre il trio di All-Star ha reso Lob City una squadra da 50 vittorie e più, Rivers non ha apportato aggiunte significative alla squadra, eccezion fatta per JJ Redick.
Questi Clippers fondamentalmente sono principalmente opera dell’ ex GM Neil Olshey, che al consolidato trio ha aggiunto anche il sesto uomo per eccellenza ovvero Jamal Crawford.

Ad onor del vero è più difficile fare delle aggiunte in squadre vincenti che non in quelle disastrate tenendo anche conto del tetto salariale e delle conseguenti norme restrittive.
Così, l’ultimo allenatore capace di portare i Celtics al titolo, si è limitato a cercare role player di buon livello come Wesley Johnson, Lance Stephenson, Josh Smith e il buon vecchio Paul Pierce su tutti.

In tutto questo ‘Doc’ è riuscito anche a rilanciare suo figlio Austin ( triennale da 35 milioni).

Ma dopotutto la sua mossa più importante è stata il rifiutarsi di mettere sul mercato Griffin dopo la vicenda che ha coinvolto il n.32 e dei membri dello staff.

Vista la sospensione avuta però, non è difficile pensare ad una sua stagione ad alti livelli vista anche la possibilità di monetizzare il prossimo anno con i Thunder (città natale) forti su di lui.

Una decisione più difficile potrebbe riguardare CP3. Non si può negare la sua importanza per la franchigia o mettere in dubbio il suo livello di gioco ma c’è da tener conto che, tuttavia, al termine della prossima stagione gli anni saranno 32.
Ballmer farà di tutto per tenerlo ma urge un backup all’altezza.

Il mercato della Free Agency, nonostante tutto, ha comunque portato allo Staples il Campione NBA 2015 Marreese Speights, lungo dotato di ottima mobilità e tantissimi punti nelle mani;
Raymond Felton, playmaker di ormai lunga esperienza da affiancare a Rivers e Brandon Bass.Le speranze per quest’ultimo sono quelle che possa ripetere una stagione come quella di Aldrich lo scorso anno.

In sostanza, i Clippers restano invariati rispetto a un anno fa con la ‘sola’ differenza che CP3 e Blake sono finalmente ritornati in forma. E questa, già di per sè, è una aggiunta non da poco…
Le cinquanta vittorie sono lì a portata di mano ma è giunto anche il momento di concretizzare e alzare il livello quando sarà tempo di playoff!
LA STELLA– Non ce ne vorrà sua maestà Paul ma gli occhi saranno principalmente su Griffin. Entra nell’ultimo anno di contratto dopo la travagliata scorsa stagione e con OKC che vorrebbe riportarlo a casa per tentare di ricostruire un nucleo di All Star. Se alle enormi abilità mostrate nella prima parte della passata stagione si aggiungeranno anche una solidità fisica (e anche mentale…) allora si che i Clippers potranno andare lontano ad Ovest.

 

LA SORPRESA– Anche qui non si tratta di una ‘sorpresa’ vera e proprio ma DeAndre Jordan, dopo l’ottima Olimpiade e la consapevolezza raggiunta durante la stessa spedizione, può davvero innalzare il suo gioco e diventare ancor di più un fattore.
Molto passerà per le sue mani.

 

IL ROSTER

— Alan Anderson SG 33
— Brandon Bass PF 31
11 Jamal Crawford SG 36
— Raymond Felton PG 32
32 Blake Griffin PF 27
— Brice Johnson F 22
33 Wesley Johnson SF 29
6 DeAndre Jordan C 28
12 Luc Richard Mbah a Moute
14 Xavier Munford PG 24
3 Chris Paul PG 31
34 Paul Pierce SF 38
4 JJ Redick SG 32
25 Austin Rivers PG 24
— Marreese Speights C
— Diamond Stone C 19
11 Dorell Wright

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