La vittoria di Bologna, in cinquemila per l’Old Star Game

Pubblicato il autore: Francesco Sbordone Segui

old star

Bologna indossa lo smoking e rievoca vecchi ricordi. Al Paladozza va in scena l’Old Star Game 2017 e una città intera rivive i fasti di una volta, sul parquet ci sono Fucka, Basile, Myers, Brunamonti, Tirel e Dan Peterson.
Il derby versione Old Star se lo aggiudica la Fortitudo con un perentorio 78-61 ma a vincere sono i bolognesi e il loro grande cuore. Sono quasi cinquemila persone ad affollare il Paladozza, per un’incasso tra i 50 e i 60 mila euro, segno di una passione che non tramonta mai. Le cinquemila persone mettono in risalto la generosità della città, poichè si gioca per la Fondazione Operation Smile Italia di cui è presidente Santo Versace e l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza.
I protagonisti che si sono alternati sul parquet sono stati tanti, tutti hanno voluto dimostrare il loro attaccamento a Bologna. Uno dei più attesi era sicuramente Gianluca Basile, ad oggi l’ex giocatore della Nazionale Italiana si è ritirato dall’attività agonistica e vive a Capo d’Orlando. Assoluto protagonista della serata è stato una delle “vecchie volpi” della palla a spicchi, Charly Recalcati, sempre presente ad incitare i suoi uomini fino alla sirena finale. Recalcati sotto le Due Torri è ricordato per lo scudetto (il secondo consecutivo per lui) nel maggio del 2000.

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Queste le due squadre che hanno partecipato all’Old Star Game:

FORTITUDO: Attruia, Basile, Lamma, Pilutti, Fucka, Fumagalli, Vidili, Galanda, Alibegovic, Dallamora, Aldi, Casoli, Ferroni, Rivers. All. Recalcati.

VIRTUS: Brunamonti, Coldebella, Abbio, Bonora, Moretti, Sconochini, Binelli, Ambrassa, Frosini, Tirel, Carera, Romboli. All. Bucci.

La partita parte a rilento, nei primi cinque minuti il risultato è 4-4 con tanti errori sottocanestro ma poi come un diesel che si rispetta, gli ex-campioni hanno iniziato a carburare e lo spettacolo ha spiccato il volo. In campo si percepisce che è una gara di beneficenza ma i due allenatori non ci stanno, prima Recalcati che finge d’arrabbiarsi con Lamma perché quest’ultimo lancia un contropiede come se Fucka fosse ancora un giovanotto in forma, ma i suoi oltre quarant’anni non gli permettono di raggiungere quel pallone.  Successivamente tocca ad Alberto Bucci che al terzo canestro in fila di Casoli chiede più attenzione alla difesa. Se i due allenatori s’infuriano, a divertirsi, oltre al pubblico, sono Carlton Myers e David Rivers. Myers non gioca ma da bordocampo con jeans e mocassini si prende la standing ovation del palazzetto e se la ride nel vedere i suoi ex compagni. A David Rivers piace giocare con la palla in mano e come un consumato Harlem Globetrotter prova giocate al limite del regolamento ma che fanno divertire il pubblico.
A pochi minuti dalla fine partono cori e sfottò, i cori sono per Fucka, per Alibegovic e per Basile (nonostante l’età riesce ad infilare tre triple consecutive, siamo sicuri che si sia ritirato davvero?). Gli sfottò non possono che essere a sfondo cittadino, il derby Old Star è solo l’antipasto del derby di Campionato che andrà in scena Venerdi 14 Aprile alle 20:30 proprio al Paladozza.
Bologna e i bolognesi sono tornati a respirare aria di grande basket, due nobili decadute in cerca di rilancio. Bologna ha fame di gloria e la serata di stasera ha dimostrato che nonostante i dolori degli ultimi anni, i tifosi sono vicini sia alla Virtus che alla Fortitudo.

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