EasyBasket in classe: “scuola, disciplina e sport fanno…”canestro”

Pubblicato il autore: Marco Chinico Segui

“EasyBasket in classe”. Roma- Sala Stampa Camera dei Deputati. Foto by Marco Chinicò

35mila gli studenti convocati per impegnarsi in questo nuovo e più che ambizioso progetto. Circa 1.500 gli istituti scolastici che hanno aderito e desiderosi di cominciare, subito, questa esperienza. 2000 o poco più i docenti chiamati a seguire i loro piccoli alunni durante le fasi di questo particolare e formativo percorso. Un’occasione per dare un valore maggiore all’ora di educazione fisica in primis, rendere ancor di più importante questo specifico sport, i suoi benefici, senza tralasciare tre valori, altrettanto significativi, che lo stesso vuole inculcare: la cultura del gioco di squadra, la disciplina, il rispetto del prossimo, avversari soprattutto quando si è in campo. Stiamo parlando della pallacanestro o, semplicemente, del gioco del basket.

Il progetto in questione di cui vi abbiamo accennato si chiama “EasyBasket in classe”. Ideato ed organizzato dalla società Newasy. Quest’ultima, impegnata da diverso tempo per la realizzazione di ambiziosi progetti di comunicazione. Amici in Fiore, il primo di essi. Insegnare ai bambini delle scuole elementari la cura, il linguaggio ed il significato dei fiori. “Salta In Bocca”: una vita sana nasce da una corretta alimentazione e sin dalla tenera età, è necessario essere educati ad uno stile di vita corretto, scongiurando così diabete e malattie cardiovascolari in età adulta. Questo il nome di un’altra non meno importante idea, firmata Newasy e presentata lo scorso anno. “E ora EasyBasket in classe”.

Inaugurato lo scorso mercoledì 08 Novembre a Roma, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati. Progetto appoggiato in pieno dalla FIP, la Federazione Italiana Pallacanestro, patrocinato da Camera e Senato, “benedetto” da tutti i nostri rappresentanti istituzionali con tanto di “plauso” dell’On. Daniela Sbrollini, Vice Presidente Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera dei Deputati, responsabile per il Partito Democratico del Dipartimento Sport e Welfare.

Le scuole d’Italia che vi hanno aderito hanno cominciato da poco a conoscere e cimentarsi con “EasyBasket in classe”. Come si svolgerà, nel corso di questi sei mesi fino al prossimo maggio, EasyBasket? In primis, sarà consegnato un kit didattico con origini e storia della pallacanestro: l’obiettivo primario è far comprendere così come si gioca, le sue regole di fondo. Successivamente si passerà alla visione di una serie di video-lezioni per poi, terzo step, scendere finalmente in campo. Un approccio a questa disciplina sportiva che sarà molto semplice: precetti pochi, ma fondamentali, senza cancellare o sminuire affatto quel senso di divertimento collettivo che qualsiasi tipologia di gioco in “team” trasmette. Il tutto per far capire quanto fare qualsiasi tipo di attività fisica, a cominciare dal giocare a pallacanestro, faccia bene alla mente, al corpo, contribuendo così allo sviluppo psico-fisico, alla crescita e piena funzionalità delle nostre capacità motorie. Questo quanto spiegato, appunto, nel corso della stessa conferenza stampa.

Ogni presentazione che si rispetti porta con se due testimonial, degni di altrettanto rispetto: la giovane e talentuosa giocatrice Cecilia Zandalasini e il campionissimo Giacomo Galanda. La prima, classe 1996, giocatrice della Nazionale femminile e militante nella compagine Famila Schio. Il secondo, ex capitano della Nazionale maschile; una medaglia d’oro conquistata 18 anni fa, in occasione di Eurobasket 1999, cinque anni dopo medaglia d’argento con la selezione azzurra ai giochi olimpici di Atene 2004. Oggi, Consigliere Federale FPI. Sia la Zandalasini che Galanda, avranno l’occasione e il piacere di incontrare tutti gli studenti della scuole partecipanti a quest’iniziativa, nel corso del suo lungo svolgimento. In particolare la giovane Cecilia, insieme al numero uno della Federazione, il Presidente Gianni Petrucci, ha voluto sottolineare quanto ancora si consideri la pallacanestro uno sport prettamente maschile. La realtà, invece, traccia un quadro completamente diverso: vi sono tante giovani bambine che vogliono provare a palleggiare, prendere confidenza con questo tipo di realtà e rendersi utili per un sano e divertente lavoro di squadra. Petrucci, sposa la stessa lunghezza d’onda della Zandalasini, ricordando che negli altri paesi, Stati Uniti in primis, origini e cultura del basket nascono dentro gli ambienti universitari. In Italia, viceversa, questo gioco fatto di contatto fisico, scontro e di momenti in cui vige la lotta del “uno contro uno”, purtroppo è ancora considerato come uno sport riservato solo a uomini, rispetto invece alla pallavolo. C’è ancora molto da lavorare in tal senso, ma le scuole sembrano seriamente intenzionate ad offrire il loro prezioso aiuto e contributo. Insomma, pallacanestro uno sport aperto a tutti, senza distinzione alcuna.

Al termine di questo anno scolastico, cominciato da appena due mesi e mezzo, saranno assegnati 20 premi a 20 classi, una per ciascuna regione. In più ci sarà l’assegnazione del primissimo premio alla vincitrice nazionale. EasyBasket in classe: “scuola, disciplina e sport fanno…”canestro”.

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