Alessandro Cittadini a SN: “Nazionale? Bel gruppo ma se dovesse venire lui, cambierebbe il discorso”

Pubblicato il autore: Enzo Palo

alessandro cittadini
SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Alessandro Cittadini. Il cestista medaglia di bronzo con la maglia della nazionale italiana agli europei del 2003, ci ha parlato dei momenti più belli della sua carriera tra cui la storica Coppa Italia con il Napoli. Il centro partito dalla Fortitudo Bologna ha calcato diversi parquet da Nord a Sud della penisola, lasciando ovunque un bel ricordo nel cuore dei tifosi. Alessandro Cittadini che ha avuto anche un’esperienza come assistente-allenatore a Trieste, ha espresso il suo punto di vista sul futuro della nazionale guidata da Pozzecco.

Benvenuto Alessandro Cittadini. Nella tua lunga carriera hai trionfato con Napoli, Brescia e con la maglia della nazionale. Qual è il tuo ricordo più bello?
I momenti più belli sono stati quelli delle vittorie. Con Napoli ho vinto la cosa più importante a livello di club, la Coppa Italia nel 2006 da protagonista. Poi sicuramente devo menzionare la medaglia di bronzo agli Europei nel 2003 e un’altra vittoria che mi resta tanto nel cuore è relativa all’anno da capitano con la casacca di Brescia. Abbiamo riportato la squadra in Serie A dopo tantissimi anni. Questi sono stati anche i momenti più alti della mia carriera.

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Hai annunciato il ritiro e poi sei tornato a giocare. Come mai questa scelta?
Si, avevo annunciato il ritiro perché a Triste facevo l’assistente allenatore e quindi non avevo il tempo per fare anche il giocatore, visto che il ruolo di vice mi assorbiva davvero tanto. Dopo la pandemia sono tornato a casa, a Viterbo, e diciamo che la mansione di allenatore delle giovanili ha un peso diverso rispetto a quello di Serie A. Si concilia ancora bene con il ruolo di giocatore e quindi sono tornato sul parquet.

Hai mai pensato a un futuro da allenatore?
Sinceramente adesso mi sto divertendo davvero tanto ad allenare le giovanili e mi piace far crescere i giovani. Magari in futuro non so cosa mai accadrà e può anche essere di si.

Parlando di nazionale. Come lo vedi il team di Pozzecco? Dove può arrivare?
Sicuramente lo vedo tanto bene e può arrivare in alto, dipende chi saranno i protagonisti di questa squadra. È chiaro che se dovesse venire mai Banchero ci sarebbe un altro discorso. Il gruppo sta facendo già benissimo senza la prima scelta del draft e l’aggiunta di un giocatore come lui sarebbe tanta roba. Diciamo che il roster è abbastanza giovane con giocatori che hanno ancora tanto da dare è un davvero bel gruppo, una bella nazionale.

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Come mai quest’anno le squadre italiane faticano così tanto in Eurolega?
Sinceramente non lo so, l’anno scorso Milano è andata benissimo. Sicuramente all’estero investono molto di più di quanto fanno in Italia. C’è anche da aggiungere che quest’anno alcune cose non sono andate per il verso giusto e i team stanno andando male.

Secondo te le fatiche di Eurolega possono condizionare il campionato? Potrebbe esserci qualche sorpresa in A1?
Sicuramente fare l’Eurolega è molto impegnativo ma oggi i team hanno roster molto lunghi e non è più come una volta. Prima c’erano squadre che avevano sempre gli stessi giocatori a fare tutte le competizioni, adesso anche se l’impegno è tanto, squadre con questi roster importanti, in campionato non dovrebbero avere problemi.

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