Eurolega o Europena? I disastri di Milano e Sassari

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini

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Diciamolo chiaro e tondo: quest’anno le squadre italiane stanno disputando un’ Eurolega imbarazzante. Con alle spalle la sesta giornata l’EA7 Emporio Armani Milano e la Dinamo Sassari hanno un record combinato di una vittoria e undici sconfitte. L’unico successo è stato ottenuto dall’Olimpia nella gara di esordio contro il Laboral Kutxa (rischiando comunque di perdere a causa di una rimonta incredibile negli ultimi cinque minuti da parte della squadra basca). Entrambi i club stanno cercando di rimediare e probabilmente andranno sul mercato ma ormai la conquista delle Top 16 è di Eurolega è un miraggio. Andiamo ad analizzare le due situazioni.

Dinamo Sassari: partiamo dai campioni d’Italia, alla loro seconda Eurolega consecutiva. Inserita nel girone D assieme a CSKA Mosca, Maccabi Tel Aviv,  Darussafaka Dogus, Brose Bamberg e Unicaja Malaga. Si pensava che la Dinamo potesse competere per il quarto posto con Bamberg, Darussafaka Dogus e un Maccabi Tel Aviv in difficoltà. Invece molti giocatori hanno deluso. A partire da Brent Petway, che doveva essere un’aggiunta di spessore e invece l’ex Olympiacos sarà ricordato solo per l’esultanza da arciere dopo le (poche) triple messe a segno. Jarvis Varnado sta fallendo nel fare il grande salto così come Marquez Haynes e Rok Stipcevic mentre David Logan non è più l’infallibile cecchino dell’anno passato. Il risultato è un’Eurolega fatta solo di batoste (ad esempio il 78-107 contro il CSKA Mosca o il 79-63 contro il Maccabi).

EA7 Emporio Armani Milano: ancora più alte erano le aspettative  per l’Olimpia e ancor più rumorosa è stata la sua caduta. Nella passata stagione era arrivata la conquista delle Top 16 dopo aver superato il girone dei campioni (Olimpia, Panathinaikos, Bayern Monaco, PGE Turow, Barcellona e Fenerbahce avevano tutte vinto il proprio campionato nazionale) come quarta classificata. Quest’anno il gruppo era molto più abbordabile con la presenza di Limoges e Cedevita Zagabria. E invece i biancorossi sono stati presi a sculacciate proprio da queste due squadre mentre contro Olympiacos e Anadolu Efes le sconfitte erano preventivabili. L’EA7 è stata costruita male e al termine della regular season di Eurolega si interverrà. Per Gani Lawal manca solo l’ufficialità del taglio (non è stato convocato per l’ultima gara contro il Laboral Kutxa). Il prossimo in lista è l’imbarazzante Oliver Lafayette con la speranza che arrivi un play degno di vestire la maglia dell’Olimpia. Robbie Hummell e Stanko Barac hanno dato, sopratutto il secondo, qualche segnale di ripresa nel K.O. contro i baschi. Basterà per avere salvo il posto in squadra?

Con le Top 16 ormai (quasi) impossibili da raggiungere l’EA7 e la Dinamo Sassari parteciperanno alla seconda fase di Eurocup nella speranza che riescano a vincere qualche partita in più rispetto all’imbarazzante fase a gironi di Eurolega ’15/’16.

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