Olimpia Milano: contro Kazan l’ennesima figuraccia. Le colpe di Repesa

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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Ieri l’Olimpia Milano ha disputato quella che molto probabilmente è stata la peggior partita della propria stagione. In Eurolega i campioni d’Italia hanno perso 100-79 in casa dell’Unics Kazan, mettendo in mostra la solita difesa di burro. Particolarmente imbarazzante è stato il primo tempo, nel quale Hickman e compagni hanno concesso ai russi un totale di 57 punti. Coach Repesa non sembra aver più in mano le redini della squadra e le sue dichiarazioni nel post-gara sembrano confermarlo: “In preparazione alla partita avevo sottolineato la focalizzazione su difesa e rimbalzi. Ci siamo lasciati dominare, commettendo tanti errori difensivi e questi sono i motivi di questa brutta sconfitta. Niente mi ha sorpreso dell’Unics. So quel che può fare Panin e tutti i tiri che ha preso sono stati aperti. Ci siamo preparati per Langford e per il pick and roll di Colom. Ne abbiamo parlato, ci siamo allenati, ma dovevamo essere concentrati, intensi, giocare da squadra. Non abbiamo fatto nulla di quello che si era detto in preparazione alla partita“. L’Olimpia Milano ha concesso per un’altra volta 100 punti agli avversari, trasformando in un fenomeno un giocatore come Panin, autore di 19 punti nelle precedenti sette gare di Eurolega e 18 punti realizzati nel match di ieri. Questa statistica spiega alla perfezione quanto sia stata indecente la difesa dei biancorossi. Contro l’Unics Kazan l’unico a salvarsi è stato Jamel McLean mentre tutti i suoi compagni di squadra si meritano un voto ampiamente insufficiente. Il peggiore è stato ancora una volta Miroslav Radujlica. Il serbo doveva essere il valore aggiunto dell’Emporio Armani Milano ma è il primo dei tanti problemi di questa Olimpia Milano. In difesa è fermo come un palo, non prende i rimbalzi e in più in attacco non è un fattore. Per l’ennesima volta ha giocato una pessima partita in Eurolega, se qualche giocatore verrà tagliato è impossibile che il primo non sia lui.

Olimpia Milano: le colpe di Repesa

Non abbiamo fatto nulla di quello che si era detto in preparazione alla partita“: ha spiegato Repesa nella conferenza stampa post-partita. Sicuramente le colpe principali sono da imputare ai giocatori, basta ripercorrere la carriera del coach croato per capire come la difesa sia sempre stata un punto di forza delle sue squadre. Ma l’ex allenatore della Benetton Treviso ha molte colpe. Anzitutto i giocatori ingaggiati sono stati scelti personalmente da lui e poi sorgono molti dubbi sulla sua gestione. Partiamo da Davide Pascolo: l’anno scorso eletto nel primo quintetto dell’Eurocup e schierato da Repesa per soli 70 minuti in dieci partite con ben tre n.e. Com’è possibile che la miglior ala grande della seconda competizione europea non trovi spazio in Eurolega? La differenza tra le due competizioni esiste ma non da spiegare così tanta panchina per Dada. Il problema dell’Olimpia Milano è la difesa e allora perché non rispolverare Bruno Cerella? L’idolo del Forum sarebbe un toccasana per la metà campo difensiva perché a basket non si vince con le figurine ma con lacrime, sudore e sangue. Infine c’è Andrea Cinciarini, ieri in campo per soli 44 secondi. Perché non dare più fiducia al capitano viste le disastrose prestazioni di Mantas Kalnietis e Ricky Hickman (quest’ultimo nella metà campo difensiva)?

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