Steve Nash e i suoi fratelli: i migliori senza anello

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

steve nash

Steve Nash si è ritirato dal basket professionistico. Pochi giorni fa il canadese ha annunciato di appendere le scarpe al chiodo. In realtà la notizia era già conosciuta da quando Steve Nash si infortunò in pre-season e venne annunciato che avrebbe saltato tutta la stagione. Questo era l’ultimo anno di contratto con i Los Angeles Lakers per Steve Nash. Dunque termina la carriera di uno dei più grandi playmaker della storia del gioco (terzo tra i migliori assistman di sempre) e vincitore per due volte consecutive del titolo di MVP della stagione. Purtroppo Steve Nash non ha mai vinto il titolo NBA ma non è l’unico grande giocatore a non aver vinto l’anello, ce ne sono tanti e noi ne abbiamo scelti cinque. Eccoli elencati di seguito:
1) Karl Malone: la sua unica sfortuna è stata quella di incontrare sul proprio cammino Michael Jordan. Malone e i suoi Utah Jazz sono arrivati in finale due volte ma entrambe le volte si sono dovuti scontrare contro i Chicago Bulls di MJ e Scottie Pippen. Il Postino è arrivato in finale anche nel suo ultimo anno di carriera con i Los Angeles Lakers. Ma per sua sfortuna quello fu l’anno del totale cortocircuito del rapporto tra Kobe Bryant e Shaquille O’Neal e L.A. fu sconfitta dai Detroit Pistons. Malone è alla seconda posizione nella classifica dei migliori realizzatori di sempre dietro a Kareem Abdul Jabbar.
2) John Stockton: di quei meravigliosi Utah Jazz di metà anni ’90 che sono stati citati prima, Stockton era il playmaker. Steve Nash è al terzo posto della classifica dei migliori assistman di sempre, ma indovinate chi c’è al primo posto? Esatto, proprio l’ex Gonzaga che nel 1992 era nel Dream Team di Barcellona.
3) Charles Barkley: un altro grande giocatore senza anello è il mitico Sir Charles. Un fenomeno: una macchina da rimbalzo, punti, difesa. Anche lui si è fermato di fronte a Michael Jordan e ai Chicago Bulls, che nel 1993 vinsero in finale proprio contro i Phoenix Suns di Barkley. In quella stagione Chuckster vinse il premio di MVP della stagione, non male averlo fatto mentre in giro c’era il mitico Michael.
4) Allen Iverson: come non ricordare la mitica gara 1 delle finali del 2000 quando, contro i Los Angeles Lakers, The Answer vinse da solo la partita allo Staples Center. Peccato poi che nelle successive quattro gare Shaq e Kobe dominarono e finirono per vincere 4-1. Iverson resterà per sempre un giocatore unico che con la sua esile struttura è riuscito a mettere in difficoltà i più grandi campioni della NBA.
5) Patrick Ewing: stava per realizzare l’irrealizzabile: vincere un titolo con i New York Knicks. Il lungo guidò NY fino alle finali del 1994, un evento che non accadeva dal 1973. Ma, sopra per 3-2, i Knicks finirono per perdere sia gara 6 che gara 7, consegnando il titolo agli Houston Rockets di Hakeem Olajuwon.

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