NBA, ecco il quadro playoff: Pelicans e Nets conquistano l’ultima piazza, Thunder e Pacers out

Pubblicato il autore: Sabino Palermo Segui
Anthony Davis in azione con i Pelicans

Anthony Davis in azione con i Pelicans

L’ultima gara prima della post-season è andata in maniera un po’ differente dal previsto. Le sorprese non sono mancate nè ad Ovest, con New Orleans a centrare la sua prima apparizione ai playoff targata Pelicans (e la prima in assoluto con Anthony Davis), nè ad Est, con Brooklyn ad artigliare l’ottava piazza nonostante sia alle porte una nuova smobilitazione/rivoluzione all’interno della franchigia newyorkese. Non sono bastati i 34 punti nel 1° tempo di Westbrook ai Thunder, condannati dalla grande vittoria dei Pelicans contro San Antonio, mentre Memphis (che chiude in 5ª posizione) fa un favore all’ex coach Hollins, battendo Indiana e spingendo i Nets nuovamente ai playoff. In entrambi i casi sono uscite di scena due squadre che i playoff li hanno fatti, eccome, da protagoniste nelle ultime stagioni ma che, per vari e gravi problemi di infortuni, hanno visto le rispettive stagioni colare decisamente a picco. Gli Indiana Pacers hanno ritrovato soltanto nelle ultime partite l’uomo che era stato in grado di rivaleggiare (quasi da solo) contro lo strapotere di Miami ad Est, ovvero Paul George, mentre gli Oklahoma City Thunder, costruiti per vincere, sono stati travolti da una serie inimmaginabile di sfortune e soprattutto dall’infortunio pesantissimo del leader indiscusso Kevin Durant, assente quasi tutta la stagione.

I New Orleans Pelicans (45-37), alla fine, sono quelli che se la sono “sudata” di più, con la vittoria decisiva per 108-103 sui San Antonio Spurs (55-27). I texani di coach Popovich a loro volta hanno visto interrompersi la cavalcata di 11 successi consecutivi precipitando dal secondo al sesto posto nel tabellone della Western Conference. Ora ai detentori del titolo NBA servirà ribaltare il fattore campo nella serie contro i temibili Los Angeles Clippers, per passare il turno e ripetersi ancora a grandi livelli. I Pelicans ce l’hanno fatta cavalcando un Anthony Davis da 31 punti, 13 rimbalzi e 3 stoppate, e cercandolo nel finale quando gli Spurs si erano pericolosamente riavvicinati dal -23 iniziale. Come previsto invece, gli Oklahoma City Thunder (45-37) hanno sotterrato 138-113 i Minnesota Timberwolves (16-66) con un Russell Westbrook da 37 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, un Dion Waiters da 33 punti e un Enes Kanter da 25+15 rimbalzi: vittoria di Pirro a dir poco. Westbrook, come magra consolazione, allunga le mani sul trofeo per il miglior realizzatore della stagione (28.1 punti di media), commentato dallo stesso Russ con un eloquente “non me ne frega niente”.

Nella Eastern Conference, gli Indiana Pacers (38-44) sono stati sconfitti 95-83 dai rocciosi Memphis Grizzlies (55-27), a loro volta motivati per provare a recuperare posizioni in chiave play-off dopo la leggera flessione nell’ultimo mese di stagione regolare. I Grizzlies ce l’hanno fatta e rigraziano i Pelicans che hanno fermato gli Spurs. Il quinto posto finale permette loro di avere comunque il fattore-campo favorevole nell’accoppiamento con Portland, per via del record complessivo migliore. Dominante Marc Gasol, con 33 punti e 13 rimbalzi, seguito dai 18+9 di Zach Randolph e dai 14 di Jeff Green, in una partita che ha visto Memphis ancora orfana di Mike Conley e Tony Allen. I Pacers hanno visto uscire dalla partita Paul George per un problema muscolare a un polpaccio, questa volta però alla gamba destra. Fuori Indiana, come detto, dentro i Brooklyn Nets (38-44) grazie allo scontro diretto favorevole con gli stessi Pacers e al successo per 101-88 sugli Orlando Magic (25-57), innescato dal career-high dell’ex Fenerbahçe Bojan Bogdanovic: 28 punti con 12/17 dal campo.

Tra gli altri spunti della nottata, ancora problemi al ginocchio per Derrick Rose nella vittoria di Chicago su Atlanta e la tripla-doppia (16 punti, 11 rimbalzi e 10 assist) di James Harden nel successo di Houston su Utah. Gigi Datome parte finalmente in quintetto e ringrazia coach Brad Stevens della fiducia con 22 punti (career-high, 9/15 al tiro) nella vittoria di Boston su Milwaukee.

 

 

Ecco di seguito il quadro definitivo dei PLAYOFF NBA:

Eastern Conference:

(1) ATLANTA HAWKS – (8) BROOKLYN NETS

(2) CLEVELAND CAVALIERS – (7) BOSTON CELTICS

(3) CHICAGO BULLS- (6) MILWAUKEE BUCKS

(4) TORONTO RAPTORS – (5) WASHINGTON WIZARDS

Western Conference:

(1) GOLDEN STATE WARRIORS – (8) NEW ORLEANS PELICANS

(2) HOUSTON ROCKETS – (7) DALLAS MAVERICKS

(3) LOS ANGELES CLIPPERS – (6) SAN ANTONIO SPURS

(4) PORTLAND TRAIL BLAZERS – (5) MEMPHIS GRIZZLIES

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