Nba in Africa per beneficenza

Pubblicato il autore: Caterina Caparello Segui

bwb africa

Per la prima volta la National Basket Association, assieme alla National Basketball Players Association, disputerà una partita in Africa a scopo benefico. La “colonizzazione” americana avverrà il 1° agosto all’Ellis Park Arena di Johannesburg, in Sudafrica. Il match vedrà sfidarsi il Team Africa, formato da una selezione di giocatori africani – capitanata da Luol Deng (Miami Heat) –, e il Team World, composto da atleti provenienti da tutti gli altri continenti – guidato da Chris Paul (Los Angeles Clippers).

L’evento fa parte della 13a edizione di “Basketball without Borders Africa”, ovvero il programma globale di Nba e Fiba che ha come scopo la promozione della pallacanestro e la sensibilizzazione della comunità.

Un’occasione in cui parteciperanno allenatori, dirigenti, general manager e leggende Nba: l’Nba Coach of the Year 2014-15 Mike Budenholzer (Atlanta Hawks), il coach dei Brooklyn Nets Lionel Hollins, l’Nba Africa Ambassador Hakeem Olajuwon, il coach Gregg Popovich (San Antonio Spurs), il coach dei Boston Celtics Brad Stevens e tanti altri.

Molte le iniziative in programma, grazie alla collaborazione di Boys & Girls Clubs of South Africa, S.O.S Children’s Village Association of South Africa e la Nelson Mandela Foundation: la creazione di luoghi in cui bambini e famiglie possano vivere e imparare a giocare, che verranno lasciati in eredità alla popolazione locale.

«Sono davvero felice di far parte della prima partita Nba in Africa – ha commentato Deng –, provengo dal Sud del Sudan e ho partecipato anni fa al Basketball Without Borders di Johannesburg, quindi sono onorato di assistere a questo evento storico»

Anche Chris Paul ha dichiarato la sua emozione « Non vedo l’ora di rappresentare il World Team nella prima partita Nba in Africa, sarà la mia prima visita nel continente, e non vedo l’ora di contribuire alla crescita del gioco dentro e fuori dal campo». Le liste complete dei giocatori, degli allenatori ecc. verranno annunciate successivamente. Lo “sbarco Nba” potrebbe far parte di quel processo monopolistico che tutti chiamiamo Risiko?  

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