Gara 2 finali NBA 2015: i promossi e i bocciati

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

gara 2 finali NBA

Gara 2 finali NBA 2015: nella notte i Cleveland Cavaliers hanno vinto la seconda partita della serie finale portandosi sull’1-1. Gara 2 finali NBA: i promossi
Lebron James: come è ovvio che sia dopo una prestazione da 39 punti, 16 rimbalzi e 11 assist. La quinta tripla doppia in una finale NBA, roba da fantascienza pura. Le sue medie nei playoff (16 partite) sono 29.3 punti / 10.6 rimbalzi / 8.3 assist / 1.6 palle recuperate / 1.2 stoppate. I suoi Cavs stanno giocando senza due All Star ma con un Lebron James così tutto è possibile
Klay Thompson: 34 punti per la guardia di Golden State, che è stata la prima punta dell’attacco dei Warriors viste le difficoltà avute da Steph Curry in gara 2. Assolutamente devastante in uscita dai blocchi e quando era marcato da un giocatore più piccolo di lui come Dellavedova. Golden State avrà bisogno di questo Thompson per riprendersi il fattore campo.
Matthew Dellavedova: fino a 10 secondi dal termine dell’overtime la palma di terzo promosso era in mano a Timofey Mozgov, autore di una grande prestazione con 17 punti e 11 rimbalzi. Ma il rimbalzo in attacco e il fallo subito dal play australiano, i due tiri liberi segnati e l’eccezionale difesa sul possesso decisivo di Steph Curry, fanno si che Dellavedova sia il terzo promosso di giornata.

Gara 2 finali NBA 2015: i bocciati
Stephen Curry: che dire, anche i migliori qualche volta sbagliano. Dopo esser stato il migliore dei suoi in gara 1, l’MVP ha decisamente bucato la partita. Nonostante un’ottima chiusura dei tempi regolamentari, compreso il lay-up del pareggio, Steph ha tirato malissimo dal campo. Addirittura ha stabilito il nuovo primato negativo di errori da tre punti: 2/15. Il n.30 di Golden State ha sofferto tantissimo la marcatura di Dellavedova visto che quando era marcato dall’australiano non ha mai segnato e ha sbagliato tutte le sue otto conclusioni, perdendo quattro palloni.
J.R. Smith:Grazie a Dio ci sono i miei compagni perché io ho giocato di m****“: è il tweet scritto dall’ex New York Knicks pochi minuti il termine della partita. Smith ha fatto un po’ meglio di gara 1 (dove segnò 9 punti con 3/13 dal campo), segnando 13 punti con 5/13 dal campo. Ma i Cavs hanno bisogno di una prestazione migliore da quella che è la seconda opzione offensiva dietro a Lebron. Coach Blatt e i tifosi sperano che l’aria di casa possa fare bene all’umorale J.R.

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