Risultati NBA: Golden State e Cleveland sul velluto, Oklahoma City al cardiopalma

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

risultati nbaLo avevano preannunciato in estate: “di stagione ne abbiamo già buttata alle ortiche una, non ne sprecheremo un’altra”. Parola di Kevin Durant e Russell Westbrook. Ebbene dopo una maratona di 58 minuti effettivi di gioco, rispettivamente con 43 e 48 punti, il duo è riuscito a espugnare il parquet di Orlando con un mirabolante 136-139. Oklahoma City dunque c’è, e lancia subito la sua scalata a Ovest. C’è, e di che tinta, anche Lebron James: dopo l’inciampo d’esordio contro Chicago, i Cleveland Cavaliers hanno ripreso a cavalcare e hanno rullato senza troppi complimenti Miami (102-92), ex squadra del “prescelto” (29 per lui). Nei risultati Nba di questi primi quattro giorni, continua a strabiliare Detroit: squadra tra le meno pronosticate, quella del Michigian piega di misura anche Chicago (98-94) dopo un supplementare. Sugli scudi, tra i Pistons, un Marcus Morris da 26 punti già pienamente integrato nella sua nuova “casa”. Rimanendo a Est, solida vittoria esterna anche per Washington, corsara a Milwaukee (113-118) grazie ai 26 del cecchino Bradley  Beal. Continua invece il felice avvio dei Toronto Raptors: anche contro i volitivi Boston Celtics il team canadese conferma tutta la sua compattezza (103-113) e l’elevazione a stella di prima grandezza nella Nba Di De Rozan (23 punti per la guardia).

Golden State sul velluto. Il match più atteso della scorsa notte era senza dubbio il remake della finale della western conference della scorsa primavera: la “tenzone” tra i Golden State Warriors e gli Houston Rockets. Ebbene, sul campo texano i detentori del titolo “scherzano” i padroni di casa (92-112) con un Curry da 25 punti, 7 rimbalzi e 6 assist. Tra le big, Houston appare la più spaesata, tanto che coach McHale ha ammesso: “Siamo impauriti”. L’emblema della disfatta dei Rockets è il loro leader James Harden, fermo a 16 punti con percentuali piuttosto modeste.

Italiani in chiaroscuro. Nelle rotazioni ampie di coach Karl è difficile emergere, ma Marco Belinelli il suo sa farlo anche nelle serate meno spumeggianti. Nel successo a valanga sugli ancora sgangherati Los Angeles Lakers i suoi Sacramento Kings: 132-114. Per il nuovo team dell’emiliano decisivo il solito Cousins con 21 punti e 11 rimbalzi. Vengono invece travolti a domicilio i Brooklyn Nets di Andrea Bargnani (75-102) dai San Antonio Spurs: per l’ala romana soltanto 5 punti in 16 minuti di gioco. Nelle file dei texani è sempre Kawhi Leonard il più prolifico con 16 punti mandati a bersaglio. Un capitolo a parte va aperto per l’inatteso scivolone dei Denver Nuggets di Danilo Gallinari in casa contro i Minnesota Timberwolves. Gallo e soci sono infatti andati a sbattere contro il mix di talento e impatto fisico del pick n°  1 dello scorso draft: se qualcuno prima di ieri nutriva ancora dubbi sulle potenzialità di Karl Anthony Towns, il lungo da Kentucky le ha letteralmente fugate con una mostruosa prova da 28 punti e 14 rimbalzi. Se si mantiene su questi standard e il duo Wiggins-Rubio riesce a supportarlo come sta facendo in queste prime uscite stagionali, Minnesota diventa un cliente davvero molto ostico per tutti nella Lega. Gallinari paga una serata storta al tiro chiudendo con soli 10 punti in 33 minuti sul parquet: il finale dice 78-95 e riporta i Nuggets sulla terra dopo l’exploit all’esordio contro Houston fuori casa.

Risultati Nba della notte.

Miami Heat-Cleveland Cavaliers 92-102
Oklahoma City Thunder-Orlando Magic 139-136 OT
Utah Jazz-Philadelphia 76ers 99-71
Toronto Raptors-Boston Celtics 113-103
Chicago Bulls-Detroit Pistons 94-98 OT
Charlotte Hornets-Atlanta Hawks 94-97
Washington Wizards-Milwaukee Bucks 118-113
Brooklyn Nets-San Antonio Spurs 75-102
Minnesota Timberwolves-Denver Nuggets 95-78
Golden State Warriors-Houston Rockets 112-92
Los Angeles Lakers-Sacramento Kings 114-132
Portland Trail Blazers-Phoenix Suns 92-110

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