PERSONAGGI NBA: a New York è scoppiata la Porzingis-mania

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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PERSONAGGI NBA: dopo avervi scritto di Hassan Whiteside e di DeMarcus Cousins, oggi è il turno di quello che al momento è uno dei migliori rookie della classe scelta nel 2015. Di sicuro è quello che ha stupito più di tutti. Stiamo parlando di Kristaps Porzingis. Facciamo un piccolo passo indietro e andiamo a giugno 2015, notte del draft. Dopo le prime tre scontate scelte (il dubbio riguardava solo l’ordine): Karl-Anthony Towns, D’Angelo Russell e Jahlil Okafor arriva il turno dei New York Knicks. Piccola premessa: la franchigia della Grande Mela, a causa di anni di mercati scellerati, era da tantissime stagioni che non aveva una scelta così alta al draft. Per questo motivo, e per il fatto che si tratta di New York, l’attesa era a livelli incredibili. “Con la scelta n.4 i New York Knicks selezionano….. Kristaps Porzingis“. La reazione dei tifosi presenti quella sera al Madison Square Garden? Una valanga di fischi nei confronti del talento proveniente della Lettonia. Da tifoso dei Knicks probabilmente avrei fischiato anche io se fossi stato presente ma che questo ragazzo abbia qualcosa di speciale lo si sarebbe dovuto comprendere già dalla prima intervista che rilasciò quel giorno: “Farò di tutto per trasformare i fischi in applausi“.

PERSONAGGI NBA: non solo i tifosi ma anche i media criticarono la scelta di Phil Jackson. Ad esempio Stephen A. Smith, noto volto di ESPN, tornò prima dalle vacanze per apparire in diretta su Sports Center e lanciare parole di fuoco nei confronti del presidente dei Knicks:Sarò chiaro il ragazzo ha talento, sa tirare, aprire il campo, mettere palla per terra ed è alto 221 centimetri e tra i tre e i cinque anni potrà essere un gran giocatore. Ma bisogna guardare al presente: Phil Jackson non ha chiamato almeno quattro giocatori che sono già pronti per la NBA come Willie Cauley-Stein, Justise Winslow, Stanley Johnson, questi sono alcuni dei nomi che potevano essere scelti prima di un progetto come Porzingis“.

Il primo appuntamento NBA del protagonista della nostra rubrica Personaggi NBA di oggi fu con la Summer League. Il debutto contro i San Antonio Spurs fu subito positivo con 12 punti. Nelle gare successive il lettone fece meno bene dimostrando abilità nell’andare in lunetta ma molta fatica dietro l’arco dei tre punti (20% in quattro partite) e nel conquistare posizione vicino a canestro. Qui le sue migliori azioni a Las Vegas:

Le difficoltà avute in Summer League hanno fatto capire a KP che il suo fisico era troppo leggero per competere in una lega di super-atleti come la NBA. E allora il ragazzo si è chiuso in sala pesi e ha aggiunto massa muscolare al suo corpo e i risultati si sono visti subito. Partito in quintetto nella opening night contro i Milwaukee Bucks, Porzingis ha subito fatto bene segnando 16 punti in 24 minuti. Il n.6 dei Knicks ha mostrato a tutti le sue abilità in molte altre partite: 13 punti sia contro Cleveland che contro San Antonio, 12 punti contro i Lakers e 14 nella seconda partita stagionale contro i Milawukee. Sin dal suo debutto il ragazzo ha mostrato quella che sta diventando la sua mossa caratteristica: il tap-in in schiacciata. E proprio a rimbalzo il rookie delle meraviglia sta stupendo tutti: conquista ben 8.8 carambole di media a partita e in questa statistica è andato in doppia cifra ben sei volte su quattordici.

Nell’ultima settimana la sua fama è cresciuta ancora di più con le prove contro gli Charlotte Hornets e gli Houston Rockets in trasferta. In entrambe le gare è andato in doppia doppia: 29 punti (career high) e 11 rimbalzi contro Charlotte, 24 punti, 14 rimbalzi e 7 assist contro Houston. Proprio contro i texani è stato decisivo rifilando sue stoppate a James Harden negli ultimi 2 minuti e 25 secondi di partita. Gli highlight di Porzingis contro i Rockets sono visibili al termine dell’articolo. Queste le medie di Porzingis nel primo mese di carriera NBA: 13.2 punti, 8.8 rimbalzi e 1,5 stoppate di media partita. Karl-Anthony Towns (16 punti e 10.4 rimbalzi di media) sembra essere di un livello ma chi dice che la matricola dei Knicks non possa raggiungerlo e superarlo per vincere il premio di miglior rookie della stagione? Già una volta ci ha fatto ricredere facendo trasformare i fischi in applausi.

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