NBA: quanti problemi per i Phoenix Suns

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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NBA: i Phoenix Suns stanno attraversando un periodo di crisi nera. Il loro record è di 12 vittorie e 20 sconfitte dopo stagioni positive con i playoff sfiorati di un soffio nella super competitiva Western Conference. In estate i Suns erano una squadra di prestigio con margini di crescita tant’è che LaMarcus Aldridge aveva preso in considerazione l’idea di andare a Phoenix. Anche se l’ex Portland Trailblazers scelse San Antonio, si pensava che l’arrivo di un centro esperto e di valore come Tyson Chandler potesse far fare il salto di qualità alla franchigia dell’Arizona. E invece proprio con il mercato NBA di questa estate è iniziato il disastro. Infatti la cessione del gemello Marcus fece infuriare Markieff Morris, che chiese ad alta voce la cessione. Poi il n.11 ritrattò in parte ma dentro di lui il rancore si è accumulato in tutti questi mesi fino a che non è esploso nell’ultima partita quando ha tirato un asciugamano in faccia a coach Hornacek. Il giocatore è stato sospeso per due partite e quasi certamente verrà ceduto con i Pelicans e i Rockets fortemente interessati.

Il punto più basso della crisi dei Phoenix Suns è stato toccato l’altro ieri notte con la sconfitta contro quella che molto probabilmente è la peggior squadra della storia della NBA: i Philadelphia 76ers. Chandler e compagni hanno perso 111-104, consentendo ai Sixers di vincere la seconda partita stagionale a fronte di 30 sconfitte. Inoltre in quella disgraziata gara si è infortunato Eric Bledsoe. Il playmaker si è fatto male al ginocchio sinistro, ha fatto una risonanza magnetica che ha evidenziato una distorsione al menisco. L’operazione verrà fatta nella giornata di oggi e si teme che il giocatore possa stare fermo ai box fino alla pausa per l’All Star Game NBA 2016.

Con risultati così insoddisfacenti la panchina di coach Hornacek è molto calda. Al momento sembra che l’ex guardia degli Utah Jazz abbia un’altra chance. Ad essere esonerati sono stati due suoi assistenti Mike Longobardi e Jerry Sichting. La decisione è stata presa dopo che il GM ha tenuto dei colloqui individuali con i giocatori per cercare di risollevare le sorti della stagione.

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