All Star Game NBA: Gallinari e gli altri grandi esclusi

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

all star game

Sono state ufficializzate le riserve dell’All Star Game NBA 2016 (le potete leggere in questo nostro articolo) e come sempre è partita la polemica sui grandi esclusi dalla partita delle Stelle. Anche noi di SuperNews ci prestiamo al gioco e andiamo ad analizzare chi avrebbe potuto essere convocato per l’evento che si terrà a Toronto.
Danilo Gallinari: per motivi patriottici è impossibile non partire dall’ala dei Denver Nuggets. Ora che è tutto finito posso dirlo a chiare lettere: il Gallo non meritava la convocazione nel quintetto della Western Conference. Quindi la campagna per portare Danilo all’All Star Game portata avanti da media nazionali, squadre di calcio e cantanti che dovrebbero pensare a fare il proprio lavoro mi è sembrata piuttosto irritante. Il rendimento dell’ex Olimpia Milano è stato migliore di quello di Kevin Durant o di Kawhi Leonard? Non scherziamo. Detto questo passiamo oltre cercando di rispondere alla seguente domanda: “Gallinari merita una convocazione tra le riserve ad Ovest?”. “Certo che sì” è la mia risposta. Danilo sta giocando la miglior stagione della sua carriera, dall’inizio del 2016 ha portato il suo gioco a un livello superiore con la ciliegina sulla torta della palla rubata a a Steph Curry, che ha sancito la vittoria dei Denver Nuggets sui Golden State Warriors. Nella notte appena passata ha segnato 26 punti contro Washington. Danilo paga il fatto di giocare a Denver perché se giocasse a New York o Los Angeles la sua convocazione sarebbe sicura.

Damian Lillard: un altro grande escluso dall’All Star Game 2016 è il playmaker dei Portland Trailblazers. L’anno scorso giocò la partita delle stelle a causa dell’infortunio di Blake Griffin visto che in un primo momento era stato escluso dalle convocazioni. Anche quest’anno non è stato scelto nonostante Portland sia una delle sorprese di questa stagione NBA. Infatti in estate i Blazers hanno perso la propria stella LaMarcus Aldridge oltre a Wesley Matthews, Aaron Afflalo, Nicolas Batum e Robin Lopez. Nonostante tutti questi addii Portland è ottava ad Ovest, in piena corsa per i playoff NBA e il merito è sopratutto di Lillard.
Pau Gasol: anche il catalano si sarebbe meritato di giocare la partita delle stelle. Il lungo dei Chicago Bulls sta vivendo una seconda giovinezza. Se fosse stato convocato lui al posto di Chris Bosh non sarebbe stato uno scandalo, anzi. Il più grande dei fratelli Gasol sta segnando 16.7 punti di media a partita a cui aggiunge 10.9 rimbalzi e 3.2 assist ad allacciata di scarpe. I Bulls avranno un solo giocatore all’All Star Game, Jimmy Butler, un po’ poco per una squadra che ha il terzo miglior record ad Est. Lo stesso discorso può essere fatto per i Cleveland Cavaliers, che, nonostante il miglior record ad Est, avranno il solo Lebron James alla partita ma Kyrie Irving ha giocato troppo poco per meritarsi una convocazione mentre il rendimento di Kevin Love è inferiore a quello dei lunghi convocati.
Tony Parker: i San Antonio Spurs hanno il secondo miglior record della NBA, dunque è giusto che abbiano due giocatori all’evento di Toronto. In quintetto ci sarà Kawhi Leonard mentre dalla panchina uscirà LaMarcus Aldridge. In realtà al posto dell’ex Portland ci dovrebbe essere Parker. Aldridge non sta giocando ai livelli degli anni con i Blazers visto che si deve adattare alla nuova realtà mentre il play francese sta pian piano tornando ai livelli che gli competono dopo una passata stagione abbastanza deludente.

  •   
  •  
  •  
  •