Curry annichilisce LeBron: I Cavs vanno al tappeto

Pubblicato il autore: show80 Segui
LeBron and Chris playing violin and singing.

LeBron and Chris playing violin and singing.

CLEVELAND ( 28-11) :  James 16 pt, Smith 14, Dellavedova 11. Rimbalzi: Love 6. Assist: Dellavedova 6.
GOLDEN STATE ( 38-4):  Curry 35, Iguodala 20, Green 16. Rimbalzi: Green 7. Assist: Green 10
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“They came in and gave us a good ol’ fashioned a-kicking. They got a little bit of whatever they wanted”
– LeBron James
” Sono venuti e ci hanno preso letteralmente a calci nel sedere. Hanno fatto quello che vogliono”. La sintesi è: Curry annichilisce LBron.
E, Le Bron James, non le manda di certo a dire e, con questo tweet, mostra tutta la sua rabbia  per l’umiliazione subita dai Cavs a domicilio contro Golden State. Partiamo da alcune statistiche che hanno fatto venire l’orticaria al “Prescelto” e non lo faranno dormire serenamente nelle prossime notti: 16 punti segnati contro i 35 di Curry in 28 minuti ( che in 11 gare ha segnato almeno 8 triple, incredibile amisciiii come solea urlare Jose Altafini nelle sue telecronache); i 34 punti di scarto sono la peggiore sconfitta casalinga di James; il -34 di plus/malus è il peggior risultato in carriera ( Curry ha finito la partita a +35) ed i -43 in cui i Cavs si sono ritrovati ad un certo punto della partita sono il massimo scarto del giocatore più forte al mondo.  Il risultato finale, 98-132 per i Golden State Warriors, è eclatante e rimbomba nel pianeta Nba. LeBron voleva la rivincita delle finali dell’anno scorso ( dove Cleveland ha dovuto fare a meno degli infortunati  Irving e Love) e voleva mettere in soggezione  Curry. Aggiungiamo che Lebron/Irving/Love titolari sono 0-3 contro Spurs e Warriors e 10-0 contro il resto della Lega.

Questa sconfitta può demoralizzare enormemente le convinzioni dei Cavs per la vittoria al titolo finale e, di converso, aumentare in maniera esponenziale il morale già altissimo di Curry e compagni.  Golden State veniva anche dalla terza sconfitta in stagione contro Detroit ( pur col miglior record assoluto della lega, ulteriormente migliorato a 38-4, aveva invece perso 2 delle ultime 3 gare) e dava segnali di smarrimento difensivo ma, con un roster con meno rotazioni di Cleveland e molto più giovane degli altri, ha sconvolto tutti con una prestazione superlativa.
I Warriors hanno annichilito, umiliato, demolito e distrutto i Cavaliers sotto tutti i punti di vista.

E pensare che la squadra di casa veniva da 9 vittorie nelle ultime 10 partite. Ma i Warriors, come i lupi famelici in cerca della loro preda, avevano segnato sul calendario questa data, e hanno portato alla Quicken Loans Arena la loro voglia di sbarazzarsi degli avversari per dimostrare al mondo la loro forza. Curry  aveva già aperto i battenti  alla vigilia: “Giocare lì mi farà tornare in mente tanti bei ricordi, magari in spogliatoio c’è ancora il profumo dello champagne…”. Quasi come il miglior indovino ha fatto seguire i fatti alle parole.
Golden State ha tirato 7/11 da 3 punti e sono stati incontenibili arrivando a 50 punti con 6.42 secondi da giocare. Un giro-palla incredibilmente veloce ed un’eccellente gioco in transizione per prendersi dei tiri facili col 65 per cento al tiro. Chapeau.  Da lustrarsi gli occhi, registrare la partita e farla rivedere ai nipotini.
E  i Cavs? Sono come degli ectoplasmi mai scesi in campo.  Guardano increduli il bellissimo gioco degli avversari ed arrivano ad uno svantaggio massimo di 43 punti, peggio della temperatura polare in Artico. A fine terzo quarto sono sotto 104-67 e i tifosi sfollano mestamente pensando che sia solo un incubo. Nell’ultimo quarto, l’allenatore Blatt, fa in modo di evitare  ulteriori frustrazioni e mal di testa ai suoi e lascia in panchina i big.  Una lezione che LeBron non dimenticherà facilmente. L’incubo Curry sarà ricorrente e il Prescelto ha già dichiarato di dover ripartire da zero per non incorrere in una nuova “Apocalypse Now”.

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