L’infortunio di Noah e il possibile addio ai Chicago Bulls

Pubblicato il autore: show80 Segui

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Un urlo lancinante di Noah, a rimbalzo  con Javale McGee, durante la partita di venerdì contro Dallas, con il giocatore che correva lungo tutto il parquet con il braccio a penzoloni. La risonanza magnetica ha evidenziato la lussazione della spalla: servirà un intervento, rientro previsto in 4-6 mesi. La stessa spalla che aveva fatto crack anche nella partita del 21 dicembre contro Brooklyn.
Per questo sembra che la sua avventura, cominciata nel 2010 con i Bulls, sia finita ( il trentenne francese ha un contratto quinquennale da 60 milioni di dollari).

La stagione non era cominciata nel migliore dei modi e, Noah, ha patito notevolmente il cambio di panchina da Thibodeau a Fred Hoiberg e al suo approccio più orientato all’attacco.

“Non mi aspettavo di avere un ruolo così limitato – aveva detto al Chicago Tribune -. Voglio giocare sempre, come ogni persona competitiva. Ma questo ruolo non cambierà il mio impegno per la squadra. Mi interessa solo vincere, e la squadra. Sto provando a rimanere concentrato su quello che posso fare per aiutare, tutto qua. Non è questione di lamentarsi, ma di provare a trovare soluzioni. Voglio essere una parte delle soluzioni e aiutare a capire come fare”.

L’infortunio ha avuto un impatto decisamente negativo sulla squadra sia durante che dopo la partita. Queste le parole dei suoi compagni di squadra:

“Senza dubbio vorresti andare in guerra con questo ragazzo che è uno dei leader emotivi di questa squadra. È un qualcosa che ti ferisce il cuore vederlo in panchina. Tu non vuoi vedere il tuo compagno infortunarsi in quel modo. È frustrante.” ha detto Taj Gibson.

“È giù (di morale) e come non potrebbe esserlo. Questo è il gioco che ama e vuole giocare per questa squadra. Non so l’entità dell’infortunio ma sono sicuro che lui vorrà essere in campo con noi”  ha detto Jimmy Butler.

“Tutto può accadere” ha detto Derrick Rose. “Qualcosa che non penseresti possa accadere, accade. Ma Noah è un pezzo importante per la nostra squadra. Potrebbe stare fuori un po’ di tempo ma dobbiamo trovare un modo per giocare senza di lui”.
I Bulls, che erano in rampa di lancio, devono fare i conti anche con questo infortunio per il futuro.

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