Risultati NBA 14 gennaio: Spurs, schiaffo ai Cavs. Kings, ci pensa Rudy Gay (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

San Antonio Spurs guard Manu Ginobili (20), of Argentina, congratulates guard Kawhi Leonard on a basket during the second half of an NBA basketball game against the Houston Rockets, Wednesday, April 8, 2015, in San Antonio. San Antonio won 110-98. (AP Photo/Darren Abate)

Vediamo cosa è successo nella notte, con i risultati NBA 14 gennaio. Doveva essere l’esame di maturità per due pretendenti al titolo, e nonostante nel basket non esista il pareggio, si può dire che lo hanno superato entrambe. Il duello rusticano tra i San Antonio Spurs e i Cleveland Cavaliers sorride ai primi: in Texas la tenzone si chiude sul 99-95. La coppia composta da Parker (24) e Leonard (20) del resto non fa scherzi di questi tempi: i Cavs giocano bene e di squadra, ma gli automatismi dei Spurs in questo primo scorcio di 2016 ricordano molto quelli di un orologio svizzero. Per la rivincita non dovranno attendere molto in Ohio, certo è che gli speroni mandano un segnale piuttosto deciso anche a chi l’anello lo ha al dito: i Golden state Warriors. I quali, dal canto loro, si risollevano dopo lo scivolone di Denver battendo senza troppi patemi i Los Angeles Lakers (116-98). E’ Curry (26) il mattatore di serata, ma tutta la squadra reagisce e convince. Tanto fumo e poco arrosto invece per i Lakers, che si consolano rivedendo in canotta e calzoncini Kobe Bryant, nella marcia che lo porterà al suo ultimo All Star Game a febbraio: ne vedremo delle belle, c’è da giurarci.

Risultati NBA 14 gennaio: Kings, quanta fatica

Chi invece continua a percorrere i parquet Nba con un andazzo vietato ai cardiopatici sono i Sacramento Kings, squadra matta se ne esiste una, che violano il parquet degli Utah Jazz (101-103) dopo una gara letteralmente rocambolesca. I Kings infatti stradominano tutta la prima parte di gara, grazie a un Cousins formato Wilt Chamberlain da 36 punti e 17 rimbalzi. Poi a metà terzo quarto si addormentano e si fanno rimontare una fortuna dal team locale, trascinato dal consueto calore del suo pubblico. Nel finale, è Rudy Gay (24) a togliere le castagne dal fuoco a coach Karl. Benino anche il nostro Marco Belinelli, che va nella doccia con 11 punti sul referto. Stesso punteggio sul tabellone, ma con addendi invertiti, nella tenzone tra Memphis Grizzlies e Detroit Pistons (103-101): con 7 dei suoi 25 punti tutti nel finale, è Mario Chalmers il killer che giustizia i ragazzi della Motor City e che consente ai Grizzlies di portare a casa un successo chiave in sede di graduatoria playoff della western conference. Ai Pistons manca il solito apporto offensivo di Morris e Jackson, fermi tutti e due a 12 punti: se Detroit vuole la post season, qualche finale punto a punto deve iniziare a portarlo a casa.

Risultati NBA 14 gennaio: Londra stravede per la Nba

Grandissimo entusiasmo a Londra per l’approdo della Lega professionistica di pallacanestro più nota al mondo. E i Toronto Raptors ne approfittano per piazzare la quarta vittoria in fila sugli Orlando Magic (103-106), questi ultimi decisamente in netta flessione in questa prima metà di gennaio. La O2 Arena vede una folla festante di quasi 19 mila partecipanti, segnale lampante che l’esperimento britannico comunque funziona: applausi a iosa per due star del passato come Hakeem Olajuwon e Mougsy Bogues. In campo, per Orlando si rivede finalmente il miglior Victor Oladipo: 27 punti e 6 assist, e atteggiamento da leader (mai visto sinora). Per i Raptors l’uomo della provvidenza è ancora una volta Kyle Lowry, che con 24 punti e 7 assist e tantissima personalità nei momenti topici del match. Il programma della notte Nba si chiude con la vittoria abbastanza affannata dei Chicago Bulls sui Philadelphia 76ers (111-115 dopo un overtime): coach Hoiberg può solo ringraziare un mostruoso Jimmy Butler, autore di 53 punti e di una prestazione disumana. Per il resto, i Bulls sembrano pasticcioni e in difesa un po’ spenti, dopo una prima settimana di gennaio scoppiettante. Phila fa di necessità virtù, certo è che impegno a parte il team tanto di più non può dare.

Sotto il recap del match tra Jazz e Kings.

https://www.youtube.com/watch?v=qu7BChawSo0

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