Risultati NBA 4 gennaio: sinfonia Spurs, Belinelli ne mette 21 e Sacramento va (VIDEO)

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Dai 24 di Kawhi Leonard ai 10 di David West, sono sette i giocatori dei San Antonio Spurs in doppia cifra nella vittoria sul campo dei Milwaukee Bucks: nel Wisconsin finisce 98-123. I texani mettono fine al discreto momento sì del team di coach Kidd: una prestazione che conferma la solidità degli Spurs, dopo un paio di scricchiolii nel finale del 2015. Successo n° 35 in fila invece per i Golden state Warriors alla Oracle Arena: i campioni in carica piegano gli Charlotte Hornets (111-101) con 30 punti a testa dei due “Splash brothers” Curry e Thompson, in nottata sì davanti al loro pubblico. Per gli Hornets invece è la prima fase di flessione vera della stagione. La terza notizia interessante della notte Nba, è la vittoria dei Phildelphia 76ers sui Minnesota Timberwolves (109-99): per la cenerentola della Lega è il miglior momento della stagione. Il mattatore del match è Ish Smith, autore di 21 punti, gli ospiti invece pagano la serataccia del rookie Karl Anthony Towns e del giovane esterno Zach LaVine. Necessitano invece di un overtime i miami Hest per avere ragione degli Indiana Pacers (103-100): per Wade (27) e compagni è un grandissimo momento, a conferma di quanto conti ancora l’esperienza in questo torneo. Per l’MVP delle Finals del 2006 anche il canestro della vittoria proprio nel finale: una doccia fredda per i Pacers, in caduta libera negli ultimi 10 giorni.

Belinelli eccelso. Colleziona 21 punti uno straordinario Marco Belinelli nella vittoria dei suoi Sacramento Kings sul campo degli Oklahoma City Thunder per 104-116: privi del loro asso Durant, i Thunder non riescono a opporsi alla miglior versione di DeMarcus Cousins, autore di 33 punti e 19 rimbalzi e vero dominatore della zona verniciata per tutta la gara. Su Belinelli poco altro da aggiungere: ha iniziato questo 2016 come meglio non si poteva. Al contrario di Andrea Bargnani, sempre più ai margini della rotazione dei derelitti Brooklyn Nets affondati a domicilio dai Boston Celtics (94-103): ai newyorchesi non bastano i 23 di Thaddeus Young: i Nets giocano un basket a tratti davvero obsoleto. E’ Crowder, con 25 punti, l’uomo in più per Boston, compagine che ha il pregio di pescare un protagonista diverso ad ogni allacciata di scarpe.

Cleveland suona la quarta. Con un Kyrie Irving da 25 punti, i Cleveland Cavaliers mettono il loro 4° sigillo consecutivo sul parquet di casa contro i Toronto Raptors, al 2° ko in due notti (122-100). Una ulteriore dimostrazione che lo stato di forma del regista prima scelta del draft 2011 è il vero ago della bilancia per il rendimento della formazione guidata da coach David Blatt. La prestazione da mille e una notte di Zach Randolph (26 con 18 rimbalzi) regala ai Memphis Grizzlies la vittoria esterna sul campo dei Portland Trail Blazers (78-91): con Z-Bo in palla, i Grizzlies tornano ad essere uno spauracchio ad Ovest. I Blazers, dopo aver castigato Gallinari e i Nuggets la notte prima, pagano l’assenza del loro faro Damien Lillard. Mettono fine al loro momentaccio anche gli Houston Rockets, vincitori sul campo degli Utah Jazz al fotofinish (91-93): è il solito James Harden con 30 punti a referto l’MVP di nottata per i texani. Non bastano invece i 23 con 5 triple dei cecchino Rodney Hood ai Jazz, un po’ in calo in queste ultime due settimane dopo un autunno scintillante. Tutto facile per i Detroit Pistons contro gli Orlando Magic (115-89): Drummond fattura 17 punti con 12 rimbalzi, Caldwell-Pope ne aggiunge 21 e i ragazzi della Motor City a metà gara hanno già la vittoria in pugno.

Sotto il recap della sfida tra Thunder e Kings con Marco Belinelli protagonista.

https://www.youtube.com/watch?v=ciBwIX0r-H8

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