All Star Game NBA: uno show da record (e applausi)

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

usa-today-9116757.0La più bella edizione dell’All Star Game NBA della Storia? Certamente Si. Lo dicono i numeri, lo ribadisce lo spettacolo visto sul parquet e lo confermano le emozioni che copiose sono sgorgate nella pelle e negli occhi degli spettatori. Gli Stati Uniti (e il Canada) hanno vissuto, infatti, uno dei momenti sportivi più attesi e seguiti dello sport a stelle e strisce, si calcola che tra Rising Stars Challenge, All Star Saturday (con la gara del tiro da tre punti e quella delle schiacciate) ed infine con l’All Star Game NBA edizione numero 65 che ha visto protagonista, per la 20sima e ultima volta, Kobe Bryant. sono state 40 le Nazioni collegate per un numero di spettatori e contatti che ad oggi le statistiche ancora non sono riuscite a fissare. E’ sufficiente ricordare che la diretta su Sky Sport 2 HD, e i successivi passaggi nel corso della giornata e su Sky On Demand, hanno ottenuto un ascolto complessivo di 186.093 spettatori medi e che nelle 24 ore le news di Sky Sport24 HD hanno raccolto 2.425.878 spettatori unici.

La cronaca sportiva ci racconta che gli Stati Uniti si sono imposti 157-154 sul Resto del Mondo nella prima sfida dell’All Star Weekend. Mattatore della serata Zach LaVine, il giocatore dei Minnesota Timberwolves si è guadagnato il titolo Mvp grazie ai 30 punti e 7 rimbalzi messi a referto nell’incontro che metteva di fronte i migliori giocatori ai primi due anni di carriera in Nba. Nel Resto del mondo, guidato da coach Ettore Messina, il miglior in campo è il lettone che milita nei New York Knikcs Kristaps Porzingis con 30 punti, stesso score per Emmanuel Mudiay, la guardia di Denver di origini congolesi, mentre Andrew Wiggins, ala degli Utah Jazz, ne mette a segno 29 davanti al pubblico della sua città natale. A mettersi in mostra per il team a stelle e strisce Jordan Clarkson, giocatore al secondo anno in Nba coi Lakers, con 25 punti.

Nell’All Star Saturday Klay Thompson ha detronizzato il compagno di squadra Stephen Curry e si aggiudicato la gara da tre punti. La sfida fra gli ‘Splash Brothers‘ dei Golden State Warriors è andata a Thompson, nuovo re delle triple con 27 punti contro i 23 del suo compagno di squadra, che si era aggiudicato la gara l’anno scorso e che si presentava da favorito anche quest’anno.

La gara delle schiacciate è stata invece vinta per il secondo anno consecutivo da Zach LaVine dopo uno spettacolare duello con Aaron Gordon degli Orlando Magic. Il 20enne LaVine si è imposto dopo due tie-break, riuscendo così a bissare il successo in questa gara come in precedenza era riuscito solo a Michael Jordan, Jason Richardson e Nate Robinson.

Nello skill challenge (la gara di abilità) la vittoria è andata al ventenne Karl-Anthony Towns, prima scelta assoluta dell’ultimo draft e ala forte dei Minnesota Timberwolves, che a sorpresa ha sconfitto in finale Isaiah Thomas, play dei Boston Celtics.

E infine l’All Star Game NBA 2016, la sfida delle sfide quella che passerà alla storia per il record di punti segnati (369) ma soprattutto per essere stato l`ultimo della carriera di Kobe Bryant.

Ho avuto la possibilità di vivere la mia passione e di giocare in Nba per metà della mia vita – ha detto Black Mamba – mi ha fatto davvero piacere giocare questa partita, questi giovani ragazzi sono davvero fantastici“. La Western Conference ha vinto alle soglie dei 200 punti, 196-173: 369 i punti totali, +48 rispetto all’ultimo primato stabilito lo scorso anno.


Il miglior marcatore è stato Paul George (Indiana), 41 punti, a una lunghezza dal record di Wilt Chamberlain. Titolo di Mvp per la seconda volta di fila a Russell Westbrook. Mai accaduto in 65 edizioni che un giocatore venisse premiato per due anni di fila. A fare la differenza a favore della Western Conference sono anche Curry (26 punti), Davis (24 punti) e Durant (23 punti). 22 punti per Wall e 13 per LeBron James, che sorpassa proprio Bryant e diventa il giocatore che ha segnato più punti nella storia dell’All Star Game NBA: 291 contro i 290 del giocatore dei Lakers.Nel suo ultimo All Star Game NBA Kobe Bryant ha segnato 10 punti, con 4/11 al tiro, 6 rimbalzi e 7 assist ma questi numeri contavano fino a un certo punto. L’importante era celebrarlo come meritava, e proprio questo è successo visto che la Nba è maestra nell’organizzare eventi. Così nell’arena è partito il video con tutti gli highlights del fuoriclasse dei Lakers, chiamato per ultimo in modo da ricevere un uragano di applausi. Prima che partisse un altro filmato ha preso la parola Magic Johnson, uno che, come Bryant, ha speso tutta la carriera con la maglia dei Lakers che ha ricordato i record del collega (vincitore di 5 anelli) e poi precisato che “non ci sarà più un altro giocatore come Kobe Bryant“. A quel punto al figlio di Joe Bryant ex idolo di Rieti e Reggio sono venute le lacrime agli occhi.

Tutti lo hanno voluto omaggiare, Michael Jordan facendogli recapitare 30 paia di scarpe (misura 14, che in Italia sarebbe il 48) che portano il suo nome e sono diventate un’icona, un po’ come Air e lo stesso Kobe, mentre i ragazzi di oggi che a lui si ispirano, ovvero Dwyane Wade, Chris Paul e Carmelo Anthony lo avevano invitato a una cena segretissima a margine degli eventi pre-All Star Game, svoltasi alle due del mattino di domenica, in cui lo hanno omaggiato con regali fra i quali una bottiglia magnum di un vino pregiato del 1996, anno scelto non a caso perché è stato quello in cui il n.24 gialloviola, che nelle prime stagioni portava l’8, fece il suo ingresso nella lega. Bryant ha poi rivelato di essersi commosso anche in quella circostanza. Ora però il Re se ne va, per ora dall’All Star Game NBA e tra poco dal campionato, e a molti sembra che la Lega non sarà più la stessa.

In chiusura uno sguardo sul futuro, La National Basketball Association (Nba) ha svelato il logo dell’All Star Game NBA 2017 di Charlotte, NC , il secondo che verrà ospitato dalla città dopo quello del 1991. Ispirato alla Regina Charlotte, da cui la città prende il nome, il logo comprende una corona che ricorda la statua simbolo della città. Anche i colori degli Hornets, viola e verde acqua, sono inclusi nel design. Il logo è stato svelato durante l’ All Star Game NBA 2016. Il 66° All Star Game NBA si terrà alla Time Warner Cable Arena, la casa degli Hornets, domenica 19 febbraio 2017.

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