Andrea Bargnani: arrivederci all’anno prossimo?

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

andrea bargnani

Potrebbe esser già terminata la stagione agonistica ’15-’16 di Andrea Bargnani, NBA o Europa che sia. Qualche settimana fa il Mago è stato tagliato dai Brooklyn Nets e da allora del lungo della nazionale italiana si sono perse le tracce. Andrea ha rifiutato un’offerta dell’Olympiacos e poi una del Galatasaray e si era parlato anche di un interessamento da parte dell’Unicaja Malaga. Non si sa se i rifiuti sono da collegare a una volontà di restare in NBA o alla voglia di recuperare le energie (sopratutto mentali) dopo gli ultimi anni difficili nella National Basketball Association. Secondo NetsDaily Andrea Bargnani tornerà in campo solamente quest’estate con la maglia della nazionale italiana per disputare il torneo pre-olimpico. Se così fosse Ettore Messina non sarà di certo entusiasta. Il C.T. della nazionale dovrà avere a che fare con un giocatore fermo da diversi mesi e nel pre-olimpico di Torino bisognerà essere al 100% della forma già dalla prima gara.

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Ma quale sarà il futuro di Andrea Bargnani? Non è mistero che l’azzurro interessi molto all’EA7 Emporio Armani Milano. In molti danno come certo l’affare anche se il costo dell’ex New York Knicks è molto elevato e l’Olimpia non ha il budget per competere con le corazzate dell’Eurolega. Il presidente Livio Proli ha confermato che la società biancorossa vuole l’ex prima scelta NBA:Andrea Bargnani vuole tornare in Europa e noi offriamo una sfida più difficile rispetto agli altri top team d’Europa. Cioè raggiungere il primo livello con lui. Mi auguro che si convinca“. Dunque sembra essere giunta al termine l’esperienza del Mago in NBA, a proposito della quale ha parlato colui che lo scelse alla prima posizione del draft 2006, Bryan Colangelo:Penso sia davvero un peccato che Andrea venga ricordato più come una delusione che come un giocatore che contribuì alla rinascita dei Toronto Raptors a partire dalla stagione 2006-2007. In un certo qual modo Andrea è stato il peggior nemico di se stesso dato che non ci è mai accattivato i tifosi, i compagni o gli allenatori. Aspettative e infortuni a parte, è un giocatore molto ricercato nel gioco di oggi. Ma non ha capito che un maggior impegno sotto canestro e qualche aiuto in difesa lo avrebbero reso un giocatore quasi unico“.

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