Mercato NBA: chi lascerà Sacramento tra Cousins e coach Karl?

Pubblicato il autore: Domenico Fumarola Segui

Il rapporto tra il pivot e l'allenatore è sempre più teso e sono molte le franchigie NBA ingolosite dalle cifre di Cousins

Il rapporto tra il pivot e l’allenatore è sempre più teso e sono molte le franchigie NBA ingolosite dalle cifre di Cousins.

Non accennano a stabilizzarsi i rapporti tra l’allenatore dei Sacramento Kings, George Karl, ed il giocatore più importante della franchigia, il centro DeMarcus Cousins. L’ultimo episodio di questa relazione sempre più tesa si è verificato qualche giorno fa, quando il pivot è andato in escandescenza contro il coach, colpevole – a detta di Cousins – di non tutelarlo abbastanza con gli arbitri. A causa di questa scenata, il centro è stato squalificato per un match e la dirigenza dei Kings inizia a pensare seriamente di scindere la coppia Karl-Cousins, che al momento sta producendo meno rispetto alle aspettative di inizio stagione, quando il front office ed i tifosi di Sacramento speravano di tornare a vivere l’atmosfera dei playoffs.

I Kings, infatti, dimorano nella parte bassa della Western Conference (undicesima posizione), con un record di 26 vittorie e 40 sconfitte nelle 66 gare fin qui disputate, nonostante una sontuosa campagna acquisti estiva della dirigenza, con gli innesti di Rajon Rondo e Marco Belinelli su tutti. Nella gara di questa notte Sacramento è finalmente tornata alla vittoria, contro i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant, grazie proprio a Cousins, autore di 22 punti ed 8 rimbalzi. Ma nelle ultime 11 partite la franchigia di Sacramento ha un raccolto uno score abbastanza disastroso, con 2 vittorie e ben 9 sconfitte. Eppure Cousins sta disputando un’ottima stagione, con medie di tutto rispetto: 27.3 punti a partita (quarto nella classifica dei migliori marcatori stagionali della NBA, dietro Stephen Curry, James Harden e Kevin Durant) e 11.4 rimbalzi (quinta posizione nella graduatoria dei migliori rimbalzisti).

Cifre che fanno del pivot uno dei giocatori più appetibili in vista della prossima stagione: non è un mistero l’interesse che i Boston Celtics nutrono da tempo verso Cousins, rilanciato nelle scorse ore anche da Steve Kyler di BasketballInsiders, che parla di alcune scelte al draft ed alcuni giocatori di Boston pronti ad essere ceduti a Sacramento in cambio del centro. Ma il mercato dei centri è sempre in fermento: nei giorni scorsi, sulla scorta di alcune presunte confidenze fatte ad amici, si è diffusa la voce di un interesse di Dwight Howard per la franchigia di New York. La squadra di Phil Jackson, però, potrebbe preferire proprio Cousins al centro attualmente a Houston, sia per motivi anagrafici che fisici, visti i problemi alla spalla che da tempo affliggono Howard e ne limitano il potenziale e la presenza sul parquet. Nel caso di cessione di Howard, invece, potrebbe essere proprio Houston a puntare Cousins, per dare maggiore libertà a James Harden di punire i raddoppi nell’area piccola.

Ma prima del desiderio delle franchigie, in NBA bisogna fare i conti con il salary cap e le cifre guadagnate da Cousins non sono alla portata di tutti. In questa stagione il pivot ha un contratto di 14.728.844 milioni di dollari, destinati a salire nella prossima stagione (15.756.438 milioni di dollari). Ecco perché al momento la coppia Karl-Cousins non è stata ancora separata. Vedremo in estate quel che succederà.

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