NBA, 15 partite all’addio di Kobe Bryant

Pubblicato il autore: Domenico Fumarola Segui

Kobe Bryant

Manca meno di un mese al ritiro di uno dei più grandi giocatori della storia dell’NBA.

Quindici partite. Sessanta quarti. 720 minuti nel caso sia sempre presente sul parquet. Manca davvero pochissimo all’addio al basket giocato di uno dei massimi interpreti nella storia della pallacanestro recente: Kobe Bryant. La stella dei Lakers, infatti, si ritirerà alla fine della stagione, dopo un ventennio di successi con la maglia gialloviola. È stato lo stesso Bryant a lanciare il conto alla rovescia, dopo la sconfitta dei suoi Lakers contro i New York Knicks di Carmelo Anthony: “Manca un mese, 15 partite per la precisione. Sono pronto”, le parole della guardia a Bill Oram del “The Orange County Register”.

Bryant disputerà 6 gare in casa e 9 fuori casa fino al termine della stagione e siamo certi che in tutti i palazzetti verrà accolto come un campione, con i tributi e le ovazioni che la sua carriera merita. Si parte con 3 trasferte: Sacramento Kings (gara in programma questa sera, a notte inoltrata in Italia), Phoenix Suns e Memphis Grizzlies, poi di nuovo Phoenix tra le mura amiche, due gare fuori casa (Denver e Washington), gli Utah a Los Angeles, Miami e Boston in trasferta, due derby consecutivi con i Clippers, il trittico casalingo contro New Orleans Pelicans, Houston Rockets ed Oklahoma City Thunder e la gara finale a Utah, il prossimo 13 aprile, quando bisognerà tenersi pronti a forti emozioni.

Sono i numeri che parlano per Bryant: 5 volte campione NBA, una volta MVP della regular season, 2 volte MVP delle Finali NBA, 2 volte miglior marcatore della stagione, 18 partecipazioni all’All-Star Game (con 4 riconoscimenti come miglior giocatore), una vittoria nella gara delle schiacciate, 2 ori olimpici con la nazionale americana e tantissimi altri riconoscimenti per il 37enne, che figura anche al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori della storia dell’NBA, con più di 33.300 punti, alle spalle di Kareem Abdul-Jabbar (38.387) e Karl Malone (36.928) e prima di Micheal Jordan (32.292).

Dopo le ultime stagioni passate a lottare contro alcuni infortuni, che lo hanno costretto a saltare tantissime partite (soltanto 6 gare disputate nella stagione 2013-14 e 31 nella successiva), in questa stagione Bryant ha finalmente trovato una discreta continuità: 53 presenze, con una media di 28.8 minuti sul parquet, 16.8 punti realizzati, 4.1 rimbalzi e 3.1 assist, giocando anche da ala e ricoprendo un ruolo di chioccia per i giovani Jordan Clarkson e D’Angelo Russell. Nonostante la buona annata del numero 24, però, i suoi Lakers continuano a non abbandonare l’ultima posizione della Western Conference, con 14 vittorie e 53 sconfitte nelle 67 partite fin qui disputate, a 4 vittorie di distanza dalla penultima posizione, occupata dai Phoenix Suns. Proprio le 2 gare contro la franchigia della Pacific Division potranno permettere ai gialloviola di provare a lasciare il posto finale della graduatoria della Western Conference, anche se in questa stagione i Lakers si sono tolti la soddisfazione di battere i Golden State Warriors campioni in carica e grandi favoriti per il bis per la conquista dell’anello NBA, costringendo Curry e compagni alla sesta sconfitta stagionale.

Kobe Bryant è pronto all’addio: chissà se lo sono anche i suoi fan e tutti coloro che amano il basket.

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