NBA: Lebron James-Cavaliers, abbiamo un problema?

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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NBA:Cleveland abbiamo un problema” prendiamo in prestito la famosa battuta del film “Apollo 13” di Ron Howard con Tom Hanks e cambiamo il nome della città da Houston a Cleveland per descrivere la situazione che c’è (o che potrebbe esserci) tra Lebron James i Cleveland Cavaliers. L’apice è stato toccato nella notte appena passata con il K.O. dei Cavs contro i Brooklyn Nets: 95-104 il punteggio finale. La franchigia di New York ha il terzo peggior record di tutta la NBA ed è impensabile che una squadra che punti al titolo si faccia battere da una delle peggiori della lega. Tutto era iniziato il 19 marzo con la pesantissima sconfitta contro i Miami Heat. A diversi giorni di distanza coach Tyronn Lue ha dichiarato che in quell’occasione non gli piacque il comportamento tenuto da Lebron James, che, con la sua squadra sotto di 21 punti, durante l’intervallo scherzò per tutto il tempo con Dwyane Wade al posto di riscaldarsi. “Ci ho parlato, gli ho detto che questo non possiamo permettercelo. Eravamo sotto nel punteggio e lui è il leader della squadra. Non mi è piaciuto il suo comportamento. Abbiamo parlato a lungo e lui ha capito, ha chiesto scusa ed ha avuto un atteggiamento positivo“: sono state le parole dell’ex playmaker dei Los Angeles Lakers.

All’atteggiamento tenuto da LBJ nell’intervallo di Cavs-Heat aggiungiamo le dichiarazioni fatte dal due volte campione NBA sulla sua voglia di giocare assieme a Carmelo Anthony, Chris Paul e Dwyane Wade prima del termine della carriera (leggi il nostro articolo a questo link per saperne di più). Ovviamente le parole di Lebron hanno fatto il giro del mondo e a tal proposito il GM David Griffin ha voluto fare due chiacchere con la stella della sua squadra. Ma con questo atteggiamento “il prescelto” dove vuole arrivare? Vuole dare una svegliata all’ambiente prima dell’inizio dei playoff? Oppure si è reso conto che anche quest’anno non riuscirà a vincere il titolo NBA a causa dei Golden State Warriors e quindi vuole cambiare aria? Certo è che sul campo James non sta facendo mancare il proprio apporto come dimostrano i 30 punti, 6 rimbalzi e 5 assist fatti registrare nella notte contro i Nets.

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