NBA, LeBron James in difesa di Curry

Pubblicato il autore: Domenico Fumarola Segui

LeBron James in difesa di Curry
Il simbolo dei Cleveland Cavaliers critica le parole che alcune stelle del passato – Frazier, Robertson e Barkley – hanno utilizzato per sminuire l’MVP e campione in carica.

Nelle scorse settimane uno dei giochi preferiti dalle ex stelle della NBA è stato quello di andare contro Stephen Curry. L’MVP e campione in carica dei Golden State Warriors sta infatti riscrivendo la storia del basket e probabilmente alcuni grandi giocatori del passato temono di cadere definitivamente nel dimenticatoio nel caso in cui il numero 30 dei Warriors dovesse continuare ad infrangere record.

L’ex play dei New York Knicks – franchigia con la quale ha vinto due anelli NBA negli anni ’70 – Walter Frazier è stato uno dei primi ex giocatori che ha tentato di demolire i numeri impressionanti di Curry: “Gli allenatori di oggi non capiscono nulla di basket, non sanno nulla di difesa”, ha sentenziato il 7 volte All-Star e per 7 volte nei primi 5 difensori NBA, facendo intuire che probabilmente ai suoi tempi Curry non avrebbe avuto la possibilità di fare il fenomeno. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Oscar Robertson: per la guardia campione NBA nel 1971 con i Milwaukee Bucks, la “fortuna” di Curry è quella di avere a che fare con allenatori poco propensi alla fase difensiva, perché ai suoi tempi ad un tiratore eccezionale come il play dei Warriors i coach avrebbero destinato un pressing asfissiante ed una marcatura molto più dura. L’ultimo in ordine di tempo a ridimensionare le cifre di Curry è stato Charles Barkley. L’ex ala di Philadelphia, Phoenix e Houston, MVP della stagione NBA 1992-1993 e grande protagonista alle Olimpiadi di Barcellona ’92 con il primo “Dream Team” (quello di Micheal Jordan, Magic Johnson e Larry Bird), ha infatti dichiarato che l’MVP in carica “è solo un grande tiratore, ma non è un ottimo playmaker”. Qualche ora fa Barkley ha rincarato la dose, tirando in ballo tutto il roster di Golden State nella sua critica: “I Warriors non vinceranno il titolo quest’anno”. Per la cronaca, ricordiamo che “Sir Charles” anche lo scorso anno aveva pronosticato la mancata vittoria dell’anello NBA da parte degli attuali campioni in carica.

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Tutte queste critiche hanno fatto arrabbiare anche LeBron James, che è corso in difesa del suo avversario, probabile ultimo ostacolo nel tentativo di portare a Cleveland il titolo NBA. LBJ, infatti, al termine della vittoria dei suoi Cavs a Sacramento, ha criticato l’atteggiamento delle glorie NBA del passato nei confronti di Curry, perché non rende merito alla loro carriera. Secondo quanto riportato da Sam Amick di UsaToday.com, il Prescelto ha detto di provare “schifo” per le critiche nei confronti di Curry, soprattutto se arrivano da giocatori che hanno fatto la storia del basket professionistico americano. Il numero 23 dei Cavs ha dichiarato di provare rispetto per le stelle del passato, non comprendendo il loro atteggiamento nei confronti delle stelle attuali, inclusi lui e Curry. LeBron James ha ricordato al giornalista anche le parole poco carine che spese su di lui Dennis Rodman: l’ex campione dei Chicago Bulls, nel 2013 sostenne che se LBJ avesse giocato ai suoi tempi sarebbe stato solo un giocatore medio, uno tra tanti. Affermazione che non è andata giù al nativo di Akron, tanto da ricordarla anche a distanza di anni. James ha concluso la querelle sostenendo che il ruolo degli All-Star del passato e del presente è quello di preparare la strada per le stelle del futuro, non certamente quello di gettare fango sui colleghi.

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