Chicago Bulls: i playoff NBA restano un sogno

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

chicago bulls

I Chicago Bulls sono senza ombra di dubbio una delle grandi delusioni di questa stagione NBA. Partiti come una delle principali contendenti dei Cleveland Cavaliers ad Est, alla fine l’ex squadra di Michael Jordan rischia di restare fuori dai playoff nonostante un roster che può contare su Jimmy Butler, Pau Gasol, Nikola Mirotic e Derrick Rose (anche se lontano anni luce dal giocatore che vinse l’MVP). Al momento i Chicago Bulls sono noni ad Est con un record di 40 vittorie e 40 sconfitte e inseguono l’ultimo posto disponibile, quello degli Indiana Pacers che hanno totalizzato 42 vittorie e 37 sconfitte. Il sogno post-season può continuare grazie al successo nella notte contro i Cleveland Cavaliers. Butler e compagni hanno vinto 102-105 davanti ai propri tifosi. Il problema è che i playoff sono un vero e proprio miraggio dal momento che i Chicago Bulls devono vincere entrambe le gare che rimangono contro New Orleans Pelicans e Philadelphia 76ers e contemporaneamente sperare che gli Indiana Pacers perdano le tre gare restanti, le quali sono piuttosto semplici dal momento che i ragazzi di Vogel affronteranno i Milwaukee Bucks, i New York Knicks e i Brooklyn Nets, ovvero tre squadre che non si sono qualificate per i playoff NBA.

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Ma cosa non ha funzionato in questa stagione dei Chicago Bulls? Le cause sono tante: una di queste è sicuramente il cambio di coach. La transizione da Tom Thibodeau a Fred Hoiberg è stato un fallimento. Dopo gli anni in NCAA alla guida di Iowa il passaggio nella NBA non è stato semplice per l’allenatore classe 1972. Vedremo se andrà meglio nella prossima stagione. Inoltre i Chicago Bulls hanno avuto tanti guai fisici. Joakim Noah, uno dei leader dello spogliatoio, ha terminato la propria stagione a gennaio; Jimmy Butler, il miglior giocatore della squadra, è stato spesso infortunato. Infine c’è il dilemma Derrick Rose. Il n.1 è ormai lontanissimo parente di quel giocatore straordinario che vinse il premio di MVP nel 2011 a causa di tutti gli infortuni avuti in carriera. Il problema è che la sua presenza resta ingombrante, probabile che al termine della stagione si cerchino acquirenti per il nativo di Chicago, il cui contratto scade nell’estate 2017.

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