Curry scrive la Storia nella notte di Bryant [VIDEO]

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui
Stephen Curry, Kobe Bryant

Il passaggio del testimone

Notte dei record in Nba. Kobe Bryant dà l’addio al basket con 60 punti, i Golden State Warriors diventano la migliore squadra della storia Nba in regular Season con 73 vittorie, superando il record dei Chicago Bulls del 1995-1996. Come se non bastasse Stephen Curry diventa il primo uomo a superare la pietra miliare delle 400 triple nella storia della Lega fermandosi a quota 402. Andiamo con ordine e cominciamo dalla copertina che inevitabilmente è dedicata a chi la Storia la scrive da 20 anni: Kobe Bryant.

Ore di fila per entrare allo Staples Center con Los Angeles tappezzata di manifesti e ringraziamenti a Kobe Bryant. Migliaia di persone all’esterno dello Staples solo per respirare l’aria. Flea dei Red Hot Chilli Peppers che suona l’inno nazionale e sul maxi schermo scorrono i grazie di Shaquille O’Neil, Jack Nicholson, LeBron (fischiato), Wade, Popovich, Durant, Nowitzki, Garnett, Anthony, Fischer, Jackson Curry, Odom, Gasol e soprattutto un palazzetto pieno fino all’inverosimile per l’ultimo saluto sportivo a ‘Black Mamba’.

Kobe Bryant chiude l’ultimo capitolo della sua ventennale avventura Nba sul parquet di casa dove i suoi Los Angeles Lakers affrontano gli Utah Jazz. Una serata indimenticabile. Punto di riferimento di una generazione intera, Kobe entra in campo accolto da un pubblico in delirio. Ha gli occhi lucidi mentre osserva il video tributo che ripercorre la sua carriera, proiettato sui maxi schermi. E la commozione aumenta quando sul parquet entra per celebrarlo un’altra leggenda dei Lakers, Magic Johnson.

Kobe Bryant gioca la sua partita d’addio e lo fa a modo suo: 60 punti nella vittoria dei Lakers su Utah per 101-96, 23 dei quali nell’ultimo quarto. Era dal febbraio 2009 che il numero 24 gialloviola (per lui anche 4 rimbalzi e 4 assist) non superava quota 50. “Cos’altro posso dire? Il Mamba è venuto fuori“, sorride Bryant, che chiude così nel migliore dei modi una carriera lunga vent’anni, tutti con la maglia dei Lakers. “E’ dura credere che sia andata così, sono ancora sotto shock“, aggiunge Kobe, che manda in visibilio lo Staples Center con una tripla a 59″ dalla sirena e un’altra a 31”, portando i suoi sul 97-96 prima di chiudere con un assist che vale la vittoria, anche se solo la 17esima stagionale in quella che è stata la peggior annata di Los Angeles. “Il finale perfetto sarebbe stato il titolo – aggiunge – ma stasera si trattava di andare là fuori, giocare duro e mettere su il miglior show possibile, sentivo di poterlo fare ancora un’ultima volta“.

Terzo miglior realizzatore di sempre nella storia Nba (33.643 punti), il 37enne fuoriclasse di Philadelphia diventa anche il giocatore più ‘vecchio’ a siglare almeno 50 punti in una gara Nba e quella contro i Jazz è la sua miglior performance dai 61 punti contro New York nel 2009. Cinque titoli, 18 volte All Star, Bryant è stato omaggiato dai suoi tifosi prima e dopo la partita. “Penso che la cosa più importante sia l’essere rimasti uniti per tutto questo tempo – le sue parole rivolte al pubblico – Sarete sempre nel mio cuore, vi amo.Non riesco a credere quanto in fretta siano passati questi 20 anni. Ero tifosissimo dei Lakers da bambino. Averci passato 20 anni è fantastico. Non avrei potuto chiedere di meglio. Sono orgoglioso di quello che abbiamo vinto, ma anche degli anni bui, perché non abbiamo mollato. Non posso credere che sia finita. Grazie, grazie di tutto cuore. Vi amo. Cosa mi resta da dire… Mamba out“.

Kobe Bryant chiude con 5 anelli e 18 convocazioni all’All Star Game, due premi di mvp delle Finals e uno da migliore della stagione. E così, con la sua partita numero 1.346, cala il sipario su uno dei più grandi giocatori di sempre.

Una curiosità infine. I social network in Cina sono andati in tilt per l’ultimo saluto a Kobe Bryant: su Weibo, il microblogging cinese, l’hashtag #ThankYouKobe# ha superato quota 1 milione in meno di un’ora, entrando tra i tre top trend, con mezzo milione di commenti e 200 milioni di visioni. La Nba è popolarissima in Cina e Bryant lo è di sicuro dagli inizi degli anni 2000, tanto da meritarsi il soprannome di “xiaofeixia”, “adorabile spadaccino volante”, grazie alla imprevedibile velocità e flessibilità mostrata sul campo.

Controcopertina dedicata ai Campioni in carica dei Golden State Warriors che alle fine ce l’hanno fatta.  La franchigia di Oakland è riuscita a migliorare il record di 72 vittorie in regular season realizzato dai Chicago Bulls di Michael Jordan nel 1995-1996. I Warriors hanno conquistato il successo numero 73 (9 le sconfitte) superando agevolmente per 125-104 i Memphis Grizzlies (42-40) fra le mura amiche dell’Oracle Arena. Il match non è mai stato in discussione e già dopo il primo quarto i californiani sono avanti di 14, che all’intervallo diventano 20: il secondo tempo si trasforma così in poco più di una passeggiata. Comun denominatore sia del record dei Bulls che di quello di Golden State è Steve Kerr, vent’anni fa in campo al fianco di Jordan, in questa stagione capo allenatore dei Warriors. Golden State festeggia anche lo strepitoso record di Stephen Curry, primo uomo nella storia Nba a segnare 400 triple in regular season.

Il numero 30 dei Warriors chiude la sua serata con 46 punti (10/19 da tre), 6 assist e 4 rimbalzi. Anche il presidente Obama ha mandato un tweet di congratulazioni ai Warriors: “Un grande gruppo di ragazzi dentro e fuori dal campo. Se qualcuno doveva superare il record dei Bulls sono contento siano stati loro”.

obamawarriors

I risultati dell’ultima notte della Regular Season 2015-2016 nel Campionato di Basket NBA:

  • Boston Celtics-Miami Heat 98-88
  • Brooklyn Nets-Toronto Raptors 96-103
  • Charlotte Hornets-Orlando Magic 117-103
  • Cleveland Cavaliers-Detroit Pistons 110-112
  • Washington Wizards-Atlanta Hawks 109-98
  • Chicago Bulls-Philadelphia 76ers 115-105
  • Dallas Mavericks-San Antonio Spurs 91-96
  • Houston Rockets-Sacramento Kings 116-81
  • Milwaukee Bucks-Indiana Pacers 92-97
  • Minnesota Timberwolves-New Orleans Pelicans 144-109
  • Golden State Warriors-Memphis Grizzlies 125-104
  • Los Angeles Lakers-Utah Jazz 101-96
  • Phoenix Suns-Los Angeles Clippers 114-105
  • Portland Trail Blazers-Denver Nuggets 107-99

LA GRIGLIA DEI PLAYOFFS NBA

Western Conference

(1) Golden State Warriors – (8) Houston Rockets;
(2) San Antonio Spurs – (7) Memphis Grizzlies;
(3) Oklahoma Thunder – (6) Dallas Mavericks;
(4) Los Angeles Clippers – (5) Portland Trail Blazers.

Eastern Conference

(1) Cleveland Cavaliers – (8) Detroit Pistons;
(2) Toronto Raptors – (7) Indiana Pacers;
(3) Miami Heat – (6) Charlotte Hornets;
(4) Atlanta Hawks – (5) Boston Celtics.

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