NBA: è CJ McCollum dei Blazers il “Most Improved Player”

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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E’ la guardia dei Portland Trail Blazers C.J. McCollum il “Most Improved Player” della Nba relativamente alla stagione 2015/2016. La notizia è arrivata poco fa dal profilo Twitter ufficiale della Lega: è lui a succedere a Jimmy Butler dei Chicago Bulls nell’albo d’oro di questo premio istituito Oltreoceano 30 anni fa esatti. Un riconoscimento meritatissimo per il 25enne al suo terzo anno nel basket pro: ad incoronarlo infatti ci avevano già pensato le cifre, visto che il portacolori del tea dell’Oregon ha chiuso la regular season con 20,8 punti ad allacciata di scarpe (contro i 13 o giù di lì di un anno fa) e 4,3 assist. Insieme al faro della squadra Damien Lillard, McCollum è stato il protagonista assoluto della strabiliante annata dei Blazers, pronosticati in zona lotteria ad ottobre e finiti invece miracolosamente quinti nella terribile Western conference. Questo premio infatti va allargato a tutto il gruppo di Portland, protagonista della favola più bella della Nba targata 2016. Mentre si susseguono le gare del primo turno di playoff, quello assegnato a McCollum è il terzo premio individuale che la Lega ha elargito dopo l’onorificenza di miglior difensore a Kawhi Leonard (San Antonio Spurs) e quella di miglior sesto uomo al veterano Jamal Crawford (Los Angeles Clippers, terzo successo per lui). Tornando a McCollum, la sua in un triennio è stata una vera e propria escalation: scelto dai Blazers con il pick n° 10 nel 2013, dopo tre anni è considerato all’unanimità il vero “steal of draft” di una delle nidiate più povere della storia del basket al di là dell’Atlantico. Niente male, per un ragazzo uscito da un college non certo di prima levatura come Lehigh University. Il suo nome da oggi campeggerà in un elenco di assoluti campioni: da Alvin Robertson (primo “improved” della storia nell’86) a Paul George, passando per Kevin Johnson, Tracy McGrady e Kevin Love, l’albo d’oro del “giocatore più migliorato” è una vera passerella di talenti di prima grandezza. Il bello di McCollum è che non ha esaurito i margini di miglioramento: a Portland hanno un gioiellino, poco da dire. 

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