NBA Playoff 2016, Warriors: Curry, probabile ritorno stasera

Pubblicato il autore: Alessandro Diana94 Segui

Questa sera arriva il quarto episodio tra Warriors e Rockets, con la serie sul 2 a 1 per i campioni in carica. Dopo due gare di assenza quasi certo il rientro di Curry

Allenamento di Stephen Curry prima di Gara 2 contro i Rockets

Allenamento di Stephen Curry prima di Gara 2 contro i Rockets

LA SERIE Houston abbiamo un problema: il numero 30 dei Warriors Stephen Curry rientrerà quasi certamente questa sera per gara 4 dopo aver saltato Gara 2 e 3 per un problema alla caviglia. Con una rocambolesca vittoria ottenuta in Gara 3 grazie a un tiro quasi a fil di sirena di James Harden, ora la serie si ritrova sul 2 a 1 per Golden State con ancora un’altra partita da giocare in Texas dove i Rockets vorranno mantenere il fattore campo. Da sottolineare come il report arbitrale di Gara 3 evidenzi che a 5 secondi dalla fine, James Harden prima di scoccare il tiro che regala la vittoria a Houston crea separazione dal difensore in questione (Andre Iguodala) in maniera considerata non legale. La NBA, dunque, ammette l’errore arbitrale. Nonostante ciò, l’assenza dell’MVP 2015 si è fatta sentire per i Warriors, essendo mancate le giocate imprevedibili del numero 30 che, da un momento all’altro della partita, può spezzare in due il gioco come solo lui sa fare al momento: con triple, passaggi spettacolari e in generale attirando le attenzioni della difesa avversaria permettendo così ai suoi compagni di avere più spazio per tirare e andare a canestro.

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Curry, che non gioca dall’inizio del terzo quarto nella partita d’apertura della serie una settimana fa, si aspetta di giocare e di aiutare i compagni a chiudere la serie con una vittoria esterna. Il coach Steve Kerr ha detto che l’MVP è stato seguito da vicino in questi giorni dal personale medico e qualora giocasse, potrebbe affrontare una restrizione minuti dal momento che non gioca come detto da otto giorni.

Ecco le parole di Curry a riguardo:

“Non è il dolore . E il dolore che viene con tutto ciò che la mia caviglia ha passato . È prevedibile e vedo questa cosa come normale nei playoff. Ognuno ha qualche problema con cui avere a che fare, in qualche modo, forma o non forma. La caviglia è stabile. Non c’è nessun gonfiore e posso fare tutto quello che devo fare. Non so come sarà quando tornerò nelle situazioni di gioco. Non so dove sarà la mia mente. Ho fiducia in quello che ho fatto l’ultimo paio di giorni per dimostrare che posso fare quello che devo fare in campo… per giocare libero con creatività, e sento di poter fare questo”.

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