NBA Playoff ai raggi X: Dallas Mavericks-Oklahoma City Thunder

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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Secondo appuntamento con l’analisi delle serie del primo turno dei playoff NBA 2016. Dopo il pezzo dedicato a Golden State Warriors-Houston Rockets (leggibile a questo link) è il turno di un altro confronto della Western Conference: quello tra gli Oklahoma City Thunder e i Dallas Mavericks, rispettivamente terza e sesta classificata ad Ovest. Sulla carta non sembra esserci storia visto lo strapotere della coppia Russell Westbrook – Kevin Durant. KD ha chiuso la stagione a 28.1 punti, 8.2 rimbalzi e 5.0 assist di media a partita. L’ultimo a chiudere una stagione con più di 28 punti, 8 rimbalzi e 5 assist di media fu Michael Jordan nel 1988. Ancor più incredibili i numeri di Westbrook (23.5 punti, 10.4 assist e 7.8 rimbalzi) visto che nessuno chiudeva una stagione con più di 23 punti, 10 assist e 7 rimbalzi da Oscar Robertson (’65-’66). Sono dunque fermabili questi due? In teoria no ma Rick Carlisle, coach dei Dallas Mavericks, è uno dei migliori allenatori di tutta la National Basketball Association. Per rendere l’idea, Carlise fu colui che nel 2011 architettò l’eliminazione dei campioni in carica dei Los Angeles Lakers per 4-0 e mai nessuno era riuscito a rifilare lo sweep a Phil Jackson. Carlisle starà cercando qualche modo per introdurre qualche sassolino nel perfetto ingranaggio formato da Durant e Westbrook.

Quali sono le mosse che potranno usare i Mavs per contrastare OKC? Anzitutto servirà un Dirk Nowitzki versione 2011. In quell’anno i Mavericks eliminarono i Thunder nelle finali di Conference e il tedesco portò a scuola Serge Ibaka. Certo sono passati cinque anni e Dirk festeggerà il suo 38esimo compleanno a giugno ma mai sottovalutare il cuore di un campione. Affidarsi a un solo uomo per fermare Westbrook e Durant non è possibile, servirà una difesa super di squadra da parte dei texani cercando di dirottare J.J. Barea (che ha giocato un finale di stagione da urlo) sull’avversario meno pericoloso in attacco.

Chiudiamo con una notizia visto che in gara 1 dei NBA playoff coach Carlisle non potrà contare su David Lee, che dovrebbe tornare tra i convocati per gara 2. Non sarà la macchina da doppie doppie delle stagioni ai New York Knicks ma Lee è un lungo di valore che è in grado di dare qualche minuto di riposo a Nowitzki.

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