NBA Playoff ai raggi X: Golden State Warriors-Houston Rockets

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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NBA playoff: sabato inizierà la post-season, andiamo ad analizzare tutte le otto serie del primo turno partendo da quella tra i Golden State Warriors e gli Houston Rockets. Essa è la riedizione delle finali della Western Conference dei NBA playoff 2015 ma sembra essere passato un secolo da allora. La situazione per entrambe le squadre è cambiata incredibilmente. L’anno scorso i Golden State Warriors erano favoriti ma c’era un po’ di incertezza sul risultato finale visto che i Rockets venivano da una super rimonta contro i Los Angeles Clippers e con James Harden che contendeva il titolo di MVP della stagione a Stephen Curry. Quest’anno non ci sarà storia visto che la squadra allenata da Steve Kerr è gasata dall’aver conquistato il record di vittorie stagionali (73 successi e 9 sconfitte) mentre i Rockets hanno faticato per tutta la stagione, sono passati dall’esonero di coach McHale e hanno conquistato gli NBA playoff (qui il tabellone completo) solamente all’ultima giornata grazie alla vittoria contro i Sacramento Kings. La domanda da farsi non è “Chi vincerà tra Houston e Golden State?” ma è “Riusciranno i Rockets ad evitare lo sweep?“.

Il gioco dei texani è principalmente quello di dare la palla ad Harden e restare a guardare. Dwight Howard è l’ombra di quel giocatore che portò gli Orlando Magic alle finali NBA 2009 e sembra stia aspettando solamente l’arrivo dell’estate per uscire dal suo contratto nonostante abbia un’opzione per restare anche il prossimo anno. L’esperimento Ty Lawson è naufragato a stagione in corso portando alla rescissione del contratto con l’ex Nuggets. Al contrario i Warriors sono una vera e propria macchina da guerra. Steph Curry ha vinto il premio di miglior realizzatore della stagione e tra poche settimane vincerà il suo secondo premio di MVP consecutivo. Il basket di Golden State è una gioia per gli occhi: velocità, circolazione di palla, spettacolo e tanta, tantissima difesa. In più c’è Draymond Green, che è il vero leader della squadra, ancor più di Curry. Per tutti questi motivi è impossibile che il cammino dei campioni NBA in carica venga fermato da questi Houston Rockets, che in estate dovranno risolvere molte situazioni interne per tornare competitivi al più presto possibile.

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