Nba Playoff, Cavs vs Pistons: parte la caccia del Re

Pubblicato il autore: Alessandro Diana94 Segui

Domani alle 21 ore italiane inizia la postseason per Lebron e compagni, che in stagione hanno perso 3 dei 4 scontri diretti con i Pistons

Lebron James

Lebron James

Cavaliers vs Pistons. Una sfida che sa di passato.
Prima contro ottava della Eastern Conference, ma soprattutto una sfida che rievoca il passato: le due franchigie si sono affrontate per l’ultima volta nel 2009, quando Lebron e compagni asfaltarono i Pistons per 4 a 0 in una serie senza storia. Prima ancora nel 2007 si erano affrontate in una sfida all’ultimo sangue quando la squadra del Michigan passò in vantaggio nella serie per 2 a 0 salvo poi farsi recuperare e perdere per 4 a 2 un confronto deciso, guarda un po, da un mostruoso Lebron che decise gara 5 mettendo a segno tutti gli ultimi 25 punti della sua squadra (!) per un totale di 48 punti (si avete letto bene). Quei Pistons erano una squadra completamente diversa da un punto di vista filosofico rispetto a quella di adesso, essendo composta da veterani come Billups, Sheed Wallace e Tayshaun Prince.

Reggie Jackson e Andre Drummond

Reggie Jackson e Andre Drummond

QUI DETROIT Ora la squadra della General Motors è un gruppo di giovani talentuosi giocatori come Reggie Jackson, Drummond, Caldwell Pope e Tobias Harris: l’ex ala dei Magic avrà quasi certamente l’ingrato compito di marcare James durante la serie. Il capo allenatore è quel Stan Van Gundy che tra le altre cose guidò nell’ultimo anno in cui Detroit fece i playoffs, ovvero il 2009, i Magic alle finali eliminando proprio i Cavs di James in una serie dove il prescelto fece il mostro con una media in punti, assist e rimbalzi pari a 38-8-8 (!). Quest’anno i Pistons hanno chiuso la regular season con 44-38, 12 vittorie in più dello scorso anno battendo 3 volte su 4 i Cavs: va aggiunto che però in una delle partite mancava Irving e nell’ultima di regular season quando si sono affrontati hanno preso parte solo le seconde e terze linee. Detto questo però, tale crescita di rendimento sta a significare che la squadra è maturata rispetto al passato e sta continuando il suo piano di risalita che si è interrotto sostanzialmente dal 2008-2009, ultimo anno di livello della franchigia. Per migliorarsi ora servirà aggiungere qualche superstar al roster e farsi le ossa nella postseason, a partire da questa stagione. Su cosa potrà far affidamento per battere o quantomeno rendere più difficile il passaggio del turno ai Cavs? Su un improvvisa crescita e maturazione di tutti i giovani presenti in squadra, tanta fortuna e Lebron fuori dai giochi. A parte gli scherzi i Pistons potranno cavalcare le ali dell’entusiasmo di giocatori esplosivi come Reggie Jackson e creare missmatch con Drummond, vista la carenza di peso e centimetri dei cavi sotto canestro. Per il resto poche speranze di passare il turno.

Lebron James e Kyrie irving

Lebron James e Kyrie irving

QUI CLEVELAND Di nuovo il peso di Atlante sulle spalle per Lebron James e “suoi” Cavs che anche quest’anno daranno quella caccia a un titolo professionistico che, nello stato soprannominato “The Mistake on the Lake”, manca da più di quarant’anni. Il record con il quale hanno chiuso la stagione è 57-25, il terzo migliore della lega e il primo della East Coast. Quello che sperano in Ohio è nella salute di tutte le sue componenti, visto che nella scorsa annata hanno perso subito nella prima serie contro Boston per l’infortunio alla spalla Kevin Love e poi Irving durante gara 1 delle finali. Fondamentale come sempre sarà il ruolo del supporting cast, ovvero dei cosiddetti giocatori di contorno della squadra che però molto spesso fanno le fortune dei team vincenti. Nel caso dei Cavs si tratterà dei vari Thompson, Della Vedova, Shumpert, ma anche dei JR Smith e Frye, ultimo arrivato in Ohio. Se Cleveland vorrà avere chance di titolo avrà bisogno del supporto in difesa delle sue superstar (Irving e Love non sono grandi difensori) e migliorare in generale in quella che nel calcio si chiama “fase difensiva”: i Cavs infatti hanno avuto un difensive rating da 104.5 punti (ricordando che il dif.rating sono i punti concessi su 100 possessi), l’ottavo complessivo della lega. Oltre a tutto questo però servirà soprattutto la guida del suo comandante, sul quale però al suo dodicesimo compleanno in NBA, nessun ha più alcun dubbio.

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