NBA playoff: promossi e bocciati delle gare 2 del 18/4

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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Nella notte sono state giocate tre gare 2 dei NBA playoff 2016: Dallas Mavericks-Oklahoma City Thunder, Indiana Pacers-Toronto Raptors e Houston Rockets-Golden State Warriors (leggi questo articolo per scoprire come sono andate le partite). Su questa pagina andiamo a vedere quali sono stati i promossi e i bocciati delle gare giocate nella notte. Tra i “bravi” è impossibile non inserire i Dallas Mavericks. La squadra texana si è ripresa subito dalla batista subita in gara 1 (-38) andando a vincere sul campo degli Oklahoma City Thunder. L’85-84 segnato sul tabellone dopo il suono della sirena finale parla chiaro: se i Mavs riescono a tenere il punteggio basso hanno una possibilità di fare il colpaccio altrimenti OKC ha vita facile come dimostrato nel primo incontro. I Mavs hanno compiuto un vero e proprio miracolo andando a vincere contro i Thunder senza Lee, Parsons e Barea e con un Deron Williams non al 100% ma comunque autore di 13 punti. Da segnalare anche i 21 punti di Felton, i 17 di Nowitzki e i 12 dell’ex Real Madrid Mejri. Tra i promossi delle gare dei NBA playoff giocate ieri inseriamo anche Klay Thompson. I Warriors, privi di Steph Curry, hanno vinto sopratutto grazie ai 34 punti del tiratore. Curry è stato sostituito molto bene da Shaun Livingston, autore di 16 punti e 6 assist. Promosso anche Jonas Valanciunas, dominante con 23 punti e 15 rimbalzi nella partita che ha permesso ai Raptors di portare la serie contro i Pacers sull’1-1.

Inutile spendere tante parole: tra le gare dei NBA playoff giocate ieri gli Oklahoma City Thunder sono stati la maggiore delusione. Dopo una vittoria di 38 punti in gara 1 OKC si è rilassata troppo dando già per spacciata Dallas. Ma mai sottovalutare una squadra come i Mavericks (chiedere a Lebron James nel 2011) e infatti in gara 2 è arrivata la sconfitta. Nel precedente articolo di promossi e bocciati avevo messo in dubbio il valore del supporting cast dei Thunder ma in gara 2 a tradire OKC è stato sopratutto Kevin Durant. Il n.35 ha realizzato 21 punti ma con 7/33 dal campo di cui 2/11 da tre punti. Aggiungiamo inoltre che ha dato via solo 2 assist e perso la bellezza di 7 palloni. Citiamo l’attuale motto NBA e scriviamo “This in NOT his game”. Tra i bocciati possiamo anche inserire gli Houston Rockets, incapaci di approfittare dell’assenza di Steph Curry, ma sarebbe come sparare sulla croce rossa.

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