PERSONAGGI NBA: Seth Curry, buon sangue non mente

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

personaggi nba

Il protagonista di  oggi della nostra rubrica personaggi NBA è Seth Curry. Esatto, oggi non parliamo di Steph ma di Seth Curry. Il più piccolo dei figli di Dell pian piano si sta affermando nel mondo della National Basketball Association. In questa stagione sembra aver trovato la propria dimensione all’interno dei Sacramento Kings. Fino ad oggi la carriera di Seth era stata avara di soddisfazioni tra contratti non garantiti e contratti decadali a Golden State, Memphis, Cleveland e Phoenix. L’ex Duke ha giocato molto in D-League ma sembrava che per lui non ci fosse posto nella NBA. E invece nell’estate del 2015 gioca una Summer League da protagonista con i New Orleans Pelicans vincendo il premio di miglior realizzatore del torneo a 24,3 punti di media. Le prestazioni del protagonista della rubrica personaggi NBA convincono i Sacramento Kings a scommettere su di lui e così il classe 1990 firma un contratto biennale.

PERSONAGGI NBA: l’inizio dell’esperienza in California è fatta di tanta panchina. Curry è l’ultimo esterno nelle rotazioni di George Karl dietro a Rondo, Collison, McLemore e Belinelli. Poi il 24 febbraio 2016 il coach gli concede tanti minuti e Seth si gioca bene l’opportunità segnando 19 punti in 26 minuti. La situazione cambia definitivamente a partire da metà marzo. Togliendo dalla lista la gara del 18 marzo contro i Detroit Pistons (2 punti in 4 minuti), il fratello di Steph gioca tanto e bene: 29,2 minuti e 15,4 punti di media a partita. Non male per un giocatore che prima di questa stagione aveva giocato solamente 4 partite NBA in carriera. Nella notte appena passata il protagonista di personaggi NBA ha ricoperto il ruolo di trascinatore nella vittoria dei Kings contro i Suns ritoccando i career high di minuti (38) e assist (15) aggiungendo anche 20 punti e 3 palle recuperate.

L’ex Duke è indeciso se esercitare l’opzione sul contratto e restate ai Kings ma di certo ha fatto ricredere a suon di prestazioni George Karl, il quale in un’intervista aveva dichiarato che il ragazzo poteva rimanere nella lega per qualche tempo. Giocando come sta facendo nell’ultimo mese Seth resterà in NBA per molto tempo (come dichiarato anche da DeMarcus Cousins) e magari un giorno riuscirà a togliersi l’etichetta di “fratello di Steph”.

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