Playoffs NBA e infortuni, un’accoppiata “perdente”

Pubblicato il autore: Samuele Saresin Segui

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Dopo una settimana e mezza dall’inizio dei Playoffs NBA, sono già poche le squadre che non sono dovute correre ai ripari a causa degli infortuni. Nella pallacanestro, perdere un giocatore fondamentale spesso comporta gravi danni agli interessi della squadra e in questi casi c’è il rischio che porti ad una sconfitta in una serie di Playoffs.
Con ancora alcune squadre che devono guadagnarsi l’approdo al secondo turno, è doveroso analizzare infortuni e l’incidenza che essi hanno avuto e che avranno in seguito.

SQUADRE AL COMPLETO:

Oklahoma City Thunder
Dopo tre anni in cui gli infortuni li hanno estromessi prematuramente dai Playoffs (eccetto nel 2014), finalmente quest’anno sembrano completamente sani, con il “Dinamic Duo” composto dalle due superstar Durant e Westbrook senza apparenti problemi fisici. Dopo aver eliminato, senza troppi problemi, Dallas 4 a 1, il roster al completo sarà essenziale nel secondo turno, in cui affronteranno dei temibili San Antonio Spurs.

San Antonio Spurs
La grande sapienza di coach Popovich e del suo staff, ha permesso agli “speroni” di arrivare ai Playoffs di quest’anno senza infortuni, grazie alle lunghe rotazioni tra panchina e titolari e ad un uso moderato dei veterani. Adesso che le partite si fanno più impegnative, gli unici rischi che corrono sono proprio dovuti all’età media dei giocatori, una sorta di “infortunio” che condivide buona parte della squadra.

Portland Trail Blazers
Probabilmente i Blazers sono la squadra rivelazione di quest’anno, arrivati quinti nella Western Conference, si ritrovano con il team al completo, fatta eccezione per Mayers Leonard, perso ancora in stagione regolare, ma che non ha influito sul rendimento complessivo. Attualmente si trovano alle prese con una combattutissima serie (2-2) contro i Los Angeles Clippers, i quali, invece, hanno diversi giocatori fondamentali in infermeria. Data l’attuale situazione, non è da escludere che possa uscire Portland vincente da questo scontro.

Houston Rockets
Dopo una stagione regolare sotto le aspettative e dei Playoffs in cui, probabilmente, avranno vita breve (sotto 3-1 contro gli Warriors), le sfortune della squadra texana non possono esser certamente ricondotte agli infortuni, di cui non è stata afflitta in questo ultimo periodo. La squadra ha perso solamente Patrick Beverley per metà di gara 4, ma il giocatore ha recentemente dichiarato che l’infortunio non è grave e che sarà pronto per gara 5.

Cleveland Cavaliers
Immacolato il roster dei Cavaliers, a differenza dell’anno scorso. Quest’anno, se la salute li assisterà, dovrebbero avere la strada sufficientemente spianata sino alle Finals. La speranza di Lebron e compagni è di aver maggiori possibilità con i “Big Three” sani e che hanno dimostrato di essere cuore ed anima del team nel primo turno.

Indiana Pacers
Vuota anche l’infermeria dei Pacers, dopo la scorsa annata in cui la squadra non è approdata ai Playoffs, a causa del grave infortunio di Paul George, che l’ha tenuto fuori per gran parte dell’anno. Non tutto il male, però, vien per nuocere; paradossalmente l’infortunio di George dell’anno precedente, ha permesso ad Indiana di avere una scelta in lottery (per chi non riesce a qualificarsi per i Playoffs) al draft del 2015, scelta con cui hanno potuto prendere Myles Turner, giocatore che è stato fondamentale fino ad ora nelle partite giocate in postseason.

Toronto Raptors
La squadra canadese, dopo aver sofferto alcuni pesanti infortuni in stagione regolare, (quelli di Carroll e Valanciunas in particolare) sembra aver recuperato tutti i suoi titolari in vista dei Playoffs e adesso si ritrova con il team al completo e in vantaggio 3-2 nella serie contro Indiana, le possibilità di andare avanti nella postseason dipenderanno anche da quanto la squadra rimarrà in salute.

SQUADRE ELIMINATE:

Dallas Mavericks
I Mavericks sono ufficialmente fuori dai Playoffs e da adesso fino all’inizio della prossima stagione potranno riposare e leccarsi le ferite. Numerosi sono gli infortuni che non gli hanno permesso di essere un’avversaria più convincente per i Thunder, con cui hanno perso 4-1 il primo turno. Ancora in regular season persero Jeremy Evans, Chandler Parsons, l’ala piccola titolare che dovette operarsi al ginocchio, e, poco prima dell’inizio dei Playoffs, anche David Lee per fascite plantare. In seguito anche Deron Williams ha dovuto fermarsi per un’ernia addominale, il giocatore non ha potuto giocare l’ultima partita della serie. Infine, il playmaker portoricano JJ Barea, sebbene avesse già problemi al ginocchio destro, a resistito fino all’ultima partita, ma adesso dovrà operarsi, prima dell’annata 2016-17.
Una squadra con grande esperienza, quale è Dallas, avrebbe certamente potuto dare maggiore filo da torcere agli avversari, se fosse stata al completo.

Memphis Grizzlies
Anche per i Grizzlies è stata un’annata grama e si sono presentati ai Playoffs decimati dagli infortuni, con molti giocatori fondamentali, fermi già a metà annata. Dopo aver perso giocatori secondari, quali Jordan Adams e Jarrell Martin, tra Febbraio e Marzo hanno visto le loro speranze sfumare davanti agli infortuni delle loro due stelle Mike Conley e Marc Gasol, e di un pur sempre concreto Brandan Wright. Davanti alle palesi difficoltà, non si sono comunque arresi, volendo andare comunque ai Playoffs, sapendo di incontrare San Antonio. Il risultato finale di 4-0 per i texani, non rende onore agli “orsi” di Memphis a differenza delle commoventi parole del loro allenatore.

Detroit Pistons
Differente la situazione della squadra da Detroit. I Pistons si presentavano ad inizio postseason al completo e non hanno riportato infortuni durante la serie contro i Cavaliers, i quali, però, sono riusciti a batterli 4-0. Probabilmente la poca esperienza del roster dei Pistons non gli ha permesso di portare a casa almeno una partita contro Cleveland, bisognerà aspettare, salute permettendo, i prossimi anni per dare un giudizio su questa squadra così giovane.

SQUADRE CON INFORTUNI:

Golden State Warriors
La squadra da San Francisco si troverà nelle prossime due settimane a dover fare i conti con un grave infortunio, quello riportato dalla loro superstar, Stephen Curry. Nell’ultima partita contro Houston su uno scivolamento laterale in difesa, Curry è caduto compromettendo, con una distorsione di grado uno, il suo ginocchio; la prognosi è di due settimane di stop. Dati statistici evidenziano come gli Warriors passino dall’essere la squadra più prolifica al tiro di tutta l’NBA con Curry, all’essere una squadra nella media senza di lui. Il suo infortunio potrebbe portare gravi danni all’andamento della squadra nei Playoffs. D’altro canto, però, potrebbe responsabilizzare maggiormente il resto del roster fino al ritorno di Curry, il quale comunque non dovrebbe saltare più di cinque o sei partite (in questo caso corrispondono alla seconda serie dei Playoffs).


Los Angeles Clippers
Dei quindici giocatori a roster dei Clippers, solo due sono infortunati, si dà il caso che, purtroppo, i tali in questione siano Chris Paul e Blake Griffin. Entrambi infortunati nell’ultima partita persa contro i Trail Blazers (serie sul 2-2) e staranno fuori per tutta la stagione. Se la perdita di Griffin (quadricipite sinistro), significhi fare a meno dello scorer più prolifico, senza Paul (frattura alla mano) i dati mostrano che i Clippers sarebbero una squadra dal 50% di vittorie, se li togli tutti e due il team va a fondo e adesso la favorita nella serie è Portland.


Atlanta Hawks
Gli Atlanta Hawks contano un solo infortunio, quello di Tiago Splitter, fermato da un problema all’anca per tutta la stagione, già ad inizio Febbraio. Il giocatore brasiliano è l’unico lungo puro d’area nel roster, fortunatamente il gioco di Atlanta permette di compensare questa mancanza e attualmente stanno vincendo la serie contro Boston 3-2.Boston Celtics
I Celtics hanno perso un giocatore fondamentale già alla prima partita dei Playoffs, Avery Bradley, che dovrà star fuori almeno fino alla fine del turno per un problema al tendine del ginocchio. La guardia titolare stava viaggiando a più di 15 punti a partita in stagione regolare. Boston ha rimpiazzato il giocatore, spostando Marcus Smart in quintetto, sebbene quest’ultimo non dia lo stesso apporto offensivo, difensivamente sta facendo un ottimo lavoro. Piccolo infortunio anche per Isaiah Thomas alla caviglia, il playmaker ha già annunciato che sarà presente per gara 6. In una serie combattuta come è quella con gli Hawks, rimanere sani è essenziale per Boston.
Miami Heat

Gli Heat hanno avuto una buona stagione, sebbene non abbiano potuto contare, per metà di essa, di Chris Bosh. Il giocatore è ancora fermo ai box per un problema al polpaccio, dopo i problemi dell’anno scorso per i coaguli di sangue, anche quest’anno Miami deve fare a meno di lui. La squadra ha anche perso, qualche settimana prima di Bosh, Tyler Johnson con un infortunio alla spalla, piccolo playmaker che si è messo in mostra quest’anno per le buone doti al tiro. Il giocatore doveva già rientrare prima della postseason, ma sembra che salterà l’intera stagione. Miami sembra (per ora?), riuscire a fare a meno di loro e si trovano attualmente sul 2-2 contro Charlotte.

Charlotte Hornets

Gli Hornets si trovano in una situazione simile a quella dei loro avversari, hanno perso in regular season Michael Kidd-Gilchrist, quest’ultimo dovette saltare la prima parte di stagione per un infortunio, tornato in campo, dopo poche partite si infortunò di nuovo alla spalla, fu costretto a fermarsi per la stagione intera. La squadra ha dovuto quindi fare a meno di un ottimo difensore, e ad inizio Playoffs ne ha perso un altro, Nicolas Batum. Il giocatore francese ha subito un brutto infortunio alla caviglia, ma fortunatamente potrebbe tornare già in gara 5. Intanto gli Hornets sono corsi ai ripari, spostando in quintetto Marvin Williams e il rookie Frank Kaminsky, riuscendo a rimanere ancora a galla in questa postseason.

 


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