Allenatori NBA: D’Antoni ai Rockets, Fizdale firma a Memphis

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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Gli ultimi due allenatori NBA ad aver trovato una panchina sono rispettivamente Mike D’Antoni e David Fizdale. Partiamo da quest’ultimo, un nome poco noto per la maggior parte degli appassionati. Fizdale è la nuova guida dei Memphis Grizzlies. Il 41enne nato a Los Angeles era assistant coach sulla panchina dei Miami Heat da ben otto anni. In NBA ha avuto esperienze nel medesimo ruolo anche ai Golden State Warriors (2003-2004) e agli Atlanta Hawks (2004-2008). Il contratto con Memphis è un triennale con il quarto anno a favore della franchigia. Fizdale arriva al ruolo di capo allenatore con una solida esperienza alle spalle oltre a due titoli vinti con i Miami Heat di Lebron James. Un altro degli allenatori NBA senza contratto ha trovato un nuovo posto di lavoro. Si tratta di Mike D’Antoni, decisamente più noto di coach Fizdale. L’uomo conosciuto come “Arsenio Lupin” ha firmato un quadriennale da 16 milioni di dollari con gli Houston Rockets e iniziano già a circolare due probabili componenti del suo staff: Jeff Bzdelik e Roy Rogers.

Allenatori NBA: Mike D’Antoni ai Rockets, funzionerà?

I dubbi riguardanti questa operazione di mercato sono tanti, troppi. James Harden è nella metà campo offensiva la miglior guardia della lega ma per salire al livello di stella assoluta deve migliorare in difesa e prendere esempio da superstar come Russell Westbrook, Kawhi Leonard, Lebron James, etc. Ma per far iniziare a difendere Harden bisognava puntare su un allenatore in grado di saper motivare il Barba e non scegliere Mike D’Antoni. L’ex play dell’Olimpia Milano non ha mai puntato sulla difesa e le sue squadre sono sempre state disastrose in quella metà campo. Dio solo sa cosa potrà venir fuori dalla coppia Harden-D’Antoni. Un altro aspetto che andrà verificato è l’adattabilità di Harden al gioco di Mike. L’attacco di D’Antoni è molto basato sulla circolazione della palla e sul pick and roll (Nash e Stoudemire erano i protagonisti perfetti) mentre lo stile di gioco del Barba è palleggio, palleggio, palleggio e poi penetrazione o step back e tiro da tre punti. Sulla carta il matrimonio tra coach e stella si trasformerà a breve in un divorzio ma chissà che i due non ci stupiscano. Di certo D’Antoni proverà a rilanciare una carriera che sembrava essere in pericolo dopo le fallimentari esperienze sulle panchine dei Knicks (2008-2012) e dei Lakers (2012-2014).

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