Karl Anthony Towns premiato come miglior rookie della stagione

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

Karl Anthony Towns

Karl Anthony Towns ha vinto il premio di miglior rookie della stagione NBA. La matricola dei Minnesota Timberwolves è stato scelto all’unanimità da tutti i votanti, proprio come successo a Stephen Curry, vincitore del premio di MVP della stagione. Sul fatto che il centro ottenesse questo riconoscimento non c’era alcun dubbio dal momento che è stato sin da subito protagonista nella lega: 18.3 punti, 10.5 rimbalzi, 2.0 assist e 1.7 partite ad allacciata di scarpe per il pivot che ha giocato tutte le 82 gare di regular season. Dal 1984 Karl Anthony Towns è il quinto giocatore a ricevere questo premio all’unanimità. Nella prima metà della stagione Kristaps Porzingis ha conteso il titolo di miglior matricola con il lungo dei Timberwolves ma nella seconda parte dell’anno il lettone ha sbattuto quello che in NBA viene chiamato il “rookie wall”. Ovvero le difese hanno iniziato a conoscerlo e il suo rendimento, pur restando ottimo, è calato vistosamente. La stessa cosa non è successa a Karl Anthony Towns, che è stato una delle poche note liete della stagione dei Minnesota Timberwolves. Porzingis è arrivato secondo dietro a Towns mentre terzo si è classificato Nikola Jokic dei Denver Nuggets.

Il futuro luminoso di Minnesota

Per il secondo anno consecutivo un giocatore dei Timberwolves vince il premio di miglior rookie. Nella stagione passata fu Andrew Wiggins, quest’anno il già citato Karl Anthony Towns. Minnesota ha un gruppo di giovani super promettenti: i due nominati poco sopra, Zach LaVine, una possibile top 5 al draft 2016. In più il motivo per cui il futuro dei Timberwolves sarà certamente luminoso è l’arrivo di Tom Thibodeau. L’ex coach dei Chicago Bulls sarà sia il presidente che l’allenatore di Minnesota. Sotto la sua ferrea guida i talentuosi giovani cresceranno e nei prossimi anni Minnesota potrà diventare una delle contendenti al titolo ad Ovest. Il primo nodo da sciogliere per Thibodeau è legato a Ricky Rubio. Il play spagnolo non è diventato ciò che la dirigenza dei Timberwolves si aspettava ma il suo contratto è molto lungo e ricco (ancora tre anni per oltre 42 milioni di dollari) e dunque una sua cessione è molto difficile visto che non c’è nessuna squadra disposta a prendere un play senza tiro da tre e con pochi punti nelle mani a queste cifre. Solo i Timberwolves potevano commettere un errore simile ma con Thibodeau al comando non si vedranno più mosse del genere.

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