NBA: ecco chi sono i nuovi coach di Magic, Knicks e Rockets

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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Le finali di Conference della NBA sono in pieno svolgimento, le squadre che sono rimaste fuori dai playoff o sono state eliminate nella post-season stanno programmando la prossima stagione. In molte hanno scelto di cambiare coach. Solo per citarne alcune: i Los Angeles Lakers hanno puntato forte su Luke Walton mentre i Sacramento Kings hanno scelto Dave Joerger. Anche i New York Knicks, gli Houston Rockets e gli Orlando Magic hanno fatto la propria scelta. Partiamo dalla franchigia della Florida, che ha ufficializzato l’ingaggio di Frank Vogel. Il nuovo coach dei Magic ha terminato la stagione NBA poche settimane fa alla guida degli Indiana Pacers con l’eliminazione subita per mano dei Toronto Raptors. Con una decisione a sorpresa Larry Bird ha annunciato che il contratto di Vogel non sarebbe stato rinnovato e come capo allenatore è stato promosso l’ex assistant coach Nate McMillan. Gli Orlando Magic hanno colto la palla al balzo facendo fimare a Vogel un quadriennale da 22 milioni di dollari (fonte: David Aldridge di TNT). Manca solo l’ufficialità della firma di Jeff Hornacek ai New York Knicks. Phil Jackson ha stupito tutti ancora una volta scegliendo l’ex coach dei Phoenix Suns, ma sarà la mossa giusta? Alla sua prima stagione NBA alla guida dei Suns (con Dragic e Bledsoe in squadra) l’ex giocatore dei Jazz fece molto bene ma da lì in poi la situazione a Phoenix è naufragata fino all’esonero di febbraio. Ancor più azzardata sembra essere la mossa degli Houston Rockets, che vogliono affidare la panchina a Mike D’Antoni. Nonostante le ultime brutte stagioni l’ex Olimpia Milano è comunque un allenatore di alto livello ma come sarà il suo rapporto con James Harden? L’attacco di D’Antoni si basa tutto sul pick and roll e sulla circolazione di palla ma il gioco di Harden è uno solo: palleggio, palleggio, palleggio e penetrazione oppure step back e tiro da tre. Il Barba sarà disposto a sacrificare il proprio gioco per andare in contro alle esigenze di un allenatore come Mike? E in più c’è l’argomento difesa. Sappiamo tutti che le squadre di D’Antoni sono pessime nella metà campo difensiva e Harden è forse il peggiore difensore della NBA. Dio solo sa che cosa possa scaturire da un matrimonio del genere.

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