NBA playoff 2016: promossi e bocciati dell’11 maggio

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

nba playoff 2016

Gli NBA playoff 2016 continuano senza sosta e nella notte di ieri i Golden State Warriors hanno conquistato la seconda finale della Western Conference consecutiva. Steph Curry e compagni hanno vinto gara 5 contro i Portland Trailblazers per 121-125 passando il turno per 4 a 1. Ieri si è anche giocata gara 5 tra Miami Heat e Toronto Raptors con la vittoria che è andata ai canadesi (91-99 il punteggio finale), i quali sono in vantaggio 3-2 e in Florida potranno conquistare il pass per le finali della Eastern Conference dei NBA playoff 2016. I ragazzi di coach Casey hanno buone possibilità di passare il turno, sopratutto perché le due stelle DeMarr DeRozan e Kyle Lowry sembrano essere tornati definitivamente sui propri livelli. Dopo aver faticato nella prima parte dei NBA playoff 2016 i due hanno finalmente ingranato. Ieri Lowry ha segnato 25 punti (anche se con un brutto 9/25 dal campo), ha catturato 10 rimbalzi e consegnato 6 assist. Ancora meglio ha fatto DeRozan, che ha chiuso con 34 punti e 4 rimbalzi. I due esterni hanno segnato 59 punti, più della metà dei Raptors. A Miami non sono bastati i 20 punti di Dwyane Wade, anche perché il supporting cast ha fallito miseramente. In particolare Luol Deng, autore di 4 punti con 0/8 dal campo.

Nell’altra della gara della notte di NBA playoff 2016 i primi due promossi sono gli Splash Brothers: 33 punti per Klay Thompson e 29 punti con 11 assist per Steph Curry. Dello stesso livello è stata la gara dei due colleghi avversari: Damian Lillard e CJ McCollum. Il play ha realizzato 28 punti, catturato 7 rimbalzi e 7 assist mentre McCollum ha segnato 27 punti con 8 rimbalzi e 5 assist. Trovare dei bocciati in questa partita è quasi impossibile visto l’alto grado di spettacolarità del match. Di sicuro non è da bocciare la stagione dei Portland Trailblazers. Nell’estate passata la squadra fu totalmente rivoluzionata vista la partenza di 4/5 del quintetto titolare (Wesley Matthews, Robin Lopez, Nicolas Batum e LaMarcus Aldridge). Tutti pensavano che la franchigia dell’Oregon fosse una delle squadre materasso della Western Conference e invece il lavoro di coach Terry Stotts è stato egregio e Portland prima ha conquistato i playoff con la quinta posizione e poi, anche grazie all’assenza di Chris Paul e Blake Griffin, hanno eliminato i Los Angeles Clippers prima di cedere con onore ai Golden State Warriors.

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