Nba playoff, Gara 7 Hornets vs Heat: chi vince si prende tutto

Pubblicato il autore: Alessandro Diana94 Segui

A South Beach andrà in scena l’ultima puntata della serie tra Miami e Charlotte: la vincente affronterà una tra Toronto e Indiana, anche loro finite a gara 7.

 

D-Wade che esulta dopo il canestro decisivo in Gara 6

L’esultanza di D-Wade dopo il canestro decisivo in Gara 6

Lo spettacolo più bello della pallacanestro nella sua massima espressione agonistica e tecnica: si può riassumere così, se lo si vuole fare in maniera breve, una gara 7 di Nba playoff: questa sera alle ore 19 italiane andrà in scena il settimo capitolo della serie targata Heat e Hornets. Si giocherà a South Beach, Miami quindi, teatro nel recente passato dei successi della dinastia Wade-Bosh-Lebron che è durata dal 2010 fino al 2014, quando il prescelto di Akron decise che era arrivato il momento di riportare i suoi “talenti” nella sua Cleveland.

LA SERIE L’inizio dell’avventura playoff delle due squadre sembrava far profilare all’orizzonte uno “sweep”, che in gergo tecnico significa un 4 a 0 netto e senza storia: nelle prime due gare infatti Miami ha distrutto Charlotte tirando con percentuali altissime dal campo e in generale dando dimostrazione di essere più pronta al palcoscenico dei playoff, nonostante la squadra di Spoelstra sia composta perlopiù da giovani promesse e talenti ancora immaturi. Entrando nel dettaglio Miami ha segnato 123 e 115 punti in Gara 1 e 2, mai nella storia della franchigia avevano segnato così tanto nei primi due episodi di una serie playoff. Si, neanche nell’era d’oro con James e Bosh sano. Oltre a tutto questo Charlotte ha dovuto anche affrontare i guai fisici di Nicolas Batum, rientrato poi solo a sprazzi nel corso della serie, e quelli ormai di lunga data di Micheal Kidd Gilchrist, assente per quasi tutta la stagione per un problema alla spalla. Il giocatore che gli Hornets ne avevano fatto l’uomo franchigia in estate facendogli firmare un quadriennale da 52 milioni. Quando la serie si è spostata in Carolina però le cose sono cambiate: gli Hornets, guidati da un grande Kemba Walker e da una delle migliori difese di squadra della lega, non solo hanno mantenuto il fattore campo vincendo le due gare alla Time Cable Warner Arena, ma sono andati a vincere a Miami gara 5, il tutto grazie a uno ottimo 12 su 24 da tre e l’ottima difesa sul tiro finale di Wade per pareggiare la partita.

GARA 6: A THRILLER GAME: Già, Dwyane Wade. Prima dell’elimination game (come chiamano una partita quando c’è una delle due squadre spalle al muro) di Gara 6 aveva detto in una intervista che non sapeva come questo gruppo di giocatori avrebbe reagito in una gara così importanti di postseason, essendo la prima volta che si trovava in tale difficile situazione. La risposta è stata positiva: la squadra della Florida si mantiene in leggero vantaggio per tutta la partita, controllandola nel ritmo soprattutto grazie a un primo tempo da 59 punti. Protagonisti della prima frazione in casa heat sono stati Luol Deng e Wade, con il solito Whiteside che fa sentire la propria voce sotto canestro con stoppate e aiuti difensivi. Nel secondo tempo però sale di colpi la difesa di Charlotte, costringendo Miami a brutti tiri e quindi percentuali dal campo che permettono il rientro della squadra di casa. Nel quarto e decisivo periodo si accende Kemba Walker che con una tripla, un gioco da tre punti che mette in panchina per 6 falli Whiteside e una penetrazione a centro area riporta a meno due i suoi.

Qui però la sceneggiatura cambia e l’eroe della Disney ha la maglia numero 3 dei Miami Heat:
Wade, che dopo una delle giocate di Walker aveva risposto con una tripla, segna un altro tiro dalla lunga distanza e sul 93 a 90 palla in mano a pochi secondi dallo scadere dei 24 mette un jumper impossibile in faccia a Courtney Lee e al tifoso Hornets in viola e con la bandana che lo intimava di ritirarsi. Non male per uno che non segnava una tripla in stagione dal 15 Dicembre (!), e che aveva sbagliato le ultime 21 triple tentate. 1 a 0 per D-Wade contro l’aspirante Spike Lee della Carolina. Nell’azione difensiva successiva piazza una stoppata su l’ennesima penetrazione di Walker chiudendo così la partita, forzando un’incredibile quanto avvincente Gara 7 alla American Airlines Arena.

  •   
  •  
  •  
  •