Nba Playoff, Warriors-Thunder: la finale dei sogni

Pubblicato il autore: Alessandro Diana94 Segui

Comincia lunedì notte la battaglia per il trono della Western Conference tra i Warriors e i sorprendenti Thunder che hanno eliminato in 6 partite gli Spurs

L'incredibile Buzzer Beater di Steph Curry contro i Thunder, in una delle partite più belle della stagione

L’incredibile Buzzer Beater di Steph Curry contro i Thunder, in una delle partite più belle della stagione

La forza nei numeri contro quella delle individualità. Dynamic Duo contro Splash Brothers. Warriors contro Thunder se preferite.

Si inizia nella serata di lunedì per Gara 1 nella Baia di San Francisco dove Golden State è ancora imbattuta nella postseason e in stagione ha perso solo due volte.

QUI GOLDEN STATE WARRIORS
Il ritorno di Steph Curry in Gara 4 contro i Blazers è stato fondamentale per indirizzare la serie dalla parte dei guerrieri che poi hanno chiuso la pratica in Gara 5 in casa. Il numero 30, reduce da un infortunio al ginocchio occorso contro i Rockets nella Gara 4 della precedente serie, ha saltato le successive due settimane di partite ed è rientrato in campo non partendo titolare nella seconda gara giocata in Oregon, chiudendo con 40 punti e punto esclamativo con una tripla finale urlando a tutti che si, finalmente: “I’M BACK”. I campioni in carica per adesso stanno mantenendo le alte aspettative che si erano create durante la stagione, mostrando che anche senza il loro leader possono rimanere una squadra competitiva che non si abbatte alle prime difficoltà.


QUI OKLAHOMA CITY 
THUNDER Dall’altra parte invece Oklahoma City, dopo la pesante sconfitta in Gara 1 sotto l’Alamo contro San Antonio, è riuscita con orgoglio e superiore energia fisica a ribaltare una serie che prima dell’inizio sembrava già scritta vista la regular season di Duncan e compagni: invece, siccome i playoff sono un’altra cosa visto che si gioca ogni due giorni, ha prevalso la maggiore prestanza e freschezza fisica dei Thunder, tanto da riuscire nell’impresa di violare il tempio dell’AT Center per durant-westbrookdue partite consecutive e chiudere poi la serie in Gara 6. Nessuna squadra quest’anno ha battuto San Antonio per due partite di fila in Texas, anche perché ne ha persa soltanto una, contro Golden State nell’ultima partita casalinga prima dei playoff. Questo non può che dar ancor più valore a quello che Kevin Durant, Russell Westbrook e compagni hanno fatto: la chiave della vittoria della serie infatti è risieduta anche nel grande apporto che hanno dato i vari Adams, Kanter, Waiters e anche Roberson se si pensa a Gara 6. Fondamentale la scelta fatta a metà serie da coach Billy Donovan, quando ha cominciato a schierare per molti minuti la coppia di lunghi Adams-Kanter, che hanno spazzato via i vari Duncan, West e lo stesso LaMarcus Aldridge che tanto bene aveva cominciato la serie ma ha finito in calando come tutta la squadra.

I WARRIORS VINCONO SE.. Per prima cosa il due volte MVP della stagione Stephen Curry riesce a evitare ricadute su quegli infortuni (ginocchio e caviglia) che lo hanno limitato in questi playoff. Fino a questo momento i Warriors hanno affrontato squadre nettamente più inferiori per mezzi tecnici e profondità del roster, cosa che gli ha permesso di spendere meno energie dei loro prossimi avversari. Se Thompson, Green e Iguodala confermeranno le loro attitudini difensive contro attaccanti cinque stelle extra lusso come Durant e Westbrook. Ah, poi sono la miglior squadra della lega e quella che ha chiuso con il miglior record nella storia della regular season Nba. Basterà questo per raggiungere per il secondo anno consecutive le Nba Finals? Ai posteri l’ardua sentenza.

I THUNDER VINCONO SE.. Come hanno dimostrato in maniera esemplare contro gli Spurs aggrediranno per 48 minuti ogni pallone, contesa e mosca che si aggira dentro il campo da gioco. Se riusciranno a far valere la superiore attività e fisicità sotto canestro (i Thunder sono la miglior squadra della lega per rimbalzi) e i vari Adams e Kanter faranno pagare cara la scelta di Kerr di schierare ad esempio Draymond Green o Iguodala da 4. Se Durant gioca da MVP, Westbrook riuscirà a mantenere questa mostruosa aggressività fisica e mentale e Serge Ibaka sarà non solo una presenza costante sotto canestro ma anche uno stretch four che si apre lungo la linea dei tre punti, costringendo ad aprire il campo e a far lavorare la difesa dei Warriors. Se manterranno la fiducia nelle proprie qualità come fatto e dimostrato dopo la brutta gara 1 contro gli Spurs, soprattutto con le seconde linee come Waiters, Roberson, Foye, allora si danno una chance per provare a giocarsela alla pari contro una delle migliori squadre della storia del gioco.

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