Gara 3 NBA Finals Cavs Warriors: l’analisi della partita

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

Gara 3 NBA Finals

Gara 3 NBA Finals 2016 è andata in archivio con la vittoria dei Cleveland Cavaliers davanti ai propri tifosi per 90 a 120. I Golden State Warriors restano avanti nella serie (2 a 1) e continuano a ricoprire il ruolo di favoriti ma chi si aspettava lo sweep si è dovuto ricredere. Prima della palla a due tutti gli occhi degli appassionati di sport erano su Lebron James dopo la brutta gara 2 chiusa con 19 punti, 8 rimbalzi, 9 assist ma anche ben 8 palle perse. Ma in gara 3 NBA Finals il Re non ha tradito disputando una prova da MVP: 32 punti, 11 rimbalzi, 6 assist. Ancora troppe le palle perse: 5. Cleveland ha iniziato con il turbo inserito dominando il primo quarto (vinto 16 a 33) sopratutto grazie alle magie di Kyrie Irving, autore di 16 punti nel primo quarto e 30 alla fine del match. Il merito del play è stato quello di indirizzare sin da subito l’andamento del match e nonostante la rimonta subita nella seconda frazione (+8 Cavs sul 43 a 51) i Cavaliers non sono mai usciti mentalmente dalla partita tant’è che nel terzo quarto sono tornati quelli dei primi dodici minuti, andando all’ultimo mini-intervallo sul +17 (69-86). Nella terza frazione i ragazzi allenati da coach Lue non si sono lasciati spaventare dall’entrata in partita di Steph Curry (12 punti nel quarto), che fino a quel momento era stato silente. Va poi sottolineata l’incredibile importanza avuta da JR Smith in gara 3 NBA Finals. Le finali 2015 e le prime due gare dell’ex guardia dei New York Knicks sono state disastrose. Ma nella partita di ieri notte Smith è tornato ad essere il tiratore che tutti conoscono chiudendo con 20 punti realizzati. E i Golden State Warriors che fino hanno fatto? Dov’è finita la macchina da guerra che ha surclassato gli avversari in gara 2? Forse i campioni NBA in carica sono stati sorpresi dal vedere che i Cavs erano tutt’altro che al tappeto e sono stati travolti dall’energia di Kyrie Irving e compagni. Gara 4 ci dirà se effettivamente i Cavaliers sono tornati ad essere quelli ammirati nei playoff prima dell’inizio delle finali.

Gara 3 NBA Finals: nessun amore per Kevin Love?

In questi due giorni si parlerà molto di Kevin Love. L’ala non ha giocato gara 3 NBA Finals a causa di una commozione cerebrale subita in gara 2 e in quintetto è partito Richard Jefferson. Il veterano ha risposto alla grande e in difesa la differenza si è sentita. Ora la domanda che si faranno i media in questi due giorni sarà: “Ma i Cavs non sono meglio senza Kevin Love?”. L’ex Minnesota Timberwolves dovrà zittire queste voci con i fatti sul parquet.

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