Kevin Durant free agent: che l’asta abbia inizio

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

kevin durant

Kevin Durant sarà free agent tra poche settimane e sarà libero di firmare con qualsiasi squadra abbia voglia. I tifosi degli Oklahoma City Thunder tremano al pensiero che la propria stella possa lasciarli e speravano che OKC arrivasse in finale in modo da scacciare qualsiasi tentazione dalla testa di KD. Ma alla fine i Golden State Warriors hanno rovinato il loro piano vincendo la serie per 4-3. I Thunder possono offrire più soldi a Kevin Durant, ma ciò che vuole l’ex MVP è la possibilità di vincere il titolo. Senza ombra di dubbio Oklahoma City è una delle contendenti per l’anello e se l’All Star dovesse lasciare sarebbe per una squadra in grado di vincere sin da subito. Al momento, come riportato da Marc Stein, lo scenario più probabile è che il giocatore resti ai Thunder con un contratto di soli due anni e con la possibilità di liberarsi nell’estate 2017 (guarda caso quando Russell Westbrook sarà anch’esso free agent). Ma come ovvio che sia su Kevin Durant c’è l’interesse di mezza NBA. Partiamo dagli Atlanta Hawks, intenzionati a puntare forte sulla stella dei Thunder sopratutto se dovessero riuscire a rifirmare Al Horford. Il trio Durant-Millsap-Horford permetterebbe ad Atlanta di diventare sin da subito una delle top team ad Est anche considerata la bravura di Mike Budenholzer in panchina. Su KD 35 c’è anche l’interesse dei Los Angeles Lakers e dei New York Knicks. Anche se il trio Durant-Anthony-Porzingis intriga molto è sostanzialmente impossibile che la stella dei Thunder scelga L.A. o NY dal momento che l’anno prossimo non saranno delle contender per il titolo. Discorso simile per i Boston Celtics, squadra forte e giovane che quest’anno è arrivata ai playoff. Kevin Durant accetterà di essere il leader dei biancoverdi e di portarli verso l’anello? Ciò che sembra manchi a Boston è l’esperienza ma non è detto che Danny Ainge possa fare qualche operazione di mercato (vista l’ampia gamma di scelte al draft in possesso) per invogliare l’ex MVP a scegliere i Celtics. Gli Heat potrebbero essere una meta interessante per il 27enne vista la presenza di giocatori come Wade, Dragic e Bosh anche se su quest’ultimo pesano i problemi di salute avuti nelle ultime due stagioni. Pat Riley ha già convinto Lebron James in passato, perché non riprovarci con KD? Anche aiutato dal fatto che a Miami non si vive proprio male per usare un eufemismo. Gli Houston Rockets vorrebbero riformare la coppia Kevin Durant-James Harden ma è difficile che KD scelga di giocare per Mike D’Antoni visto che in pochi lo considerano un coach vincente. Chiudiamo con i Washington Wizards. La franchigia della capitale ha due assi nella manica per convincere il classe 1988. La prima è l’ingaggio di Scott Brooks, coach che ha allenato Durant dal 2008 al 2015 e per cui KD nutre grande stima. La seconda è il fatto che Washington è la città natale di Kevin, che così potrebbe seguire l’esempio di stelle come Lebron James e Carmelo Anthony.

Kevin Durant: pericolo Golden State Warriors

Riproponiamo una voce di mercato circolata nei mesi passati. KD sarebbe molto interessato a giocare con Steph Curry e aggiungere Durant a una squadra che ha battuto il record di 72 vittorie stagionali detenuto dai Chicago Bulls di Michael Jordan potrebbe essere deleterio per lo spettacolo NBA.

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