NBA Finals 2016: il dilemma Kevin Love

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

NBA Finals 2016

Questa notte si giocherà gara 6 delle NBA Finals 2016. Per usare una metafora tennisitica, i Golden State Warriors hanno sulla racchetta il secondo match point dopo aver fallito il primo perdendo gara 5 davanti ai propri tifosi. I campioni in carica hanno l’occasione di vincere il titolo NBA ma lo dovranno fare in casa dei Cleveland Cavaliers, i quali hanno l’occasione di impattare le NBA Finals 2016 (una cosa impensabile dopo il K.O. in gara 4) e giocarsi il tutto per tutto nella decisiva gara 7. Per fare ciò i Cavs hanno bisogno del vero Kevin Love. L’emblema delle NBA Finals 2016 del lungo è stata la scena (visibile all’interno del video in fondo alla pagina) che lo ha visto protagonista in gara 5 assieme a Lebron James. Nella vittoria dei Cleveland Cavaliers non è andato oltre 2 punti prendendosi solamente cinque tiri in 33 minuti. In gara 5 ha avuto molto più impatto il 35enne Richard Jefferson con 8 punti e 3 palle recuperate in soli 14 minuti. Dall’ex Minnesota Timberwolves non ci aspettano i 41 punti segnati a testa da Lebron James e Kyrie Irving ma molto di più rispetto agli 8.8 punti e 6 rimbalzi di media a partita. Queste le parole di LBJ su Love: “Ci serve che Kevin giochi meglio, vogliamo che lo faccia senza mettergli troppa pressione addosso. Deve essere aggressivo sia in attacco che in difesa, deve avere impatto sulla partita: abbiamo bisogno di lui per riportare la serie a Golden State“. Questo il commento di coach Lue: “Kevin è stato super in gara 5. In difesa ha fatto un sacco di cose buone. In attacco c’erano due che stavano facendo la storia, non c’era spazio per molto altro. Ha preso pochi rimbalzi perché ha difeso molto sul perimetro“.

NBA Finals 2016: Andrew Bogut infortunato

Il centro australiano dovrà assistere da bordo campo a gara 6 delle NBA Finals 2016 e all’eventuale gara 7. Bogut si è infortunato al ginocchio nel corso di gara 5, non dovrà operarsi ma dovrà restare fermo dalle 6 alle 8 settimane. Coach Kerr dovrà scegliere come sostituire il proprio totem. Le opzioni che ha sono due: o scegliere il quintetto piccolo che Green da 5 e Iguodala in quintetto oppure mantenere inalterate le rotazioni facendo partire nello starting five uno tra Anderson Varejao e Festus Ezeli.

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